Scarponi da sci e noccioli di ciliegia
Molto artigianato, tanti articoli sudamericani e alcune curiosità tra le bancarelle del mercatino di Natale
Per trovare un nesso logico tra gli scarponi da sci e i noccioli di ciliegia ci vuole una buona dose di fantasia, oppure bastava fare un giro tra le bancarelle che oggi nel centro storico di Varese offrivano ogni genere di idea regalo. A Roberta (nella foto) – esperta in massaggi antistress e appassionata di naturopatia – l’Oscar per l’idea più originale, basata appunto sui noccioli di ciliegia: due sacchettini di cotone, riempiti di noccioli (adeguatamente trattati per rimuovere ogni traccia di polpa), che vanno messi nel forno a micro onde per qualche secondo. Quando sono caldi, si infilano negli scarponi da sci e poi via, verso le piste. I noccioli mantengono a lungo il calore, e almomento di indossarli, gli scarponi saranno caldi e confortevoli. Tra le idee regalo di Roberta anche un "pieno di coccole": un buono omaggio per un’ora di massaggio antistress e ortho-bionomy costa circa 30 euro.
Mica male, quanto ad originalità, anche l’idea regalo proposta da Walter (Tannì) Mandelli, di Milano, che oggi pomeriggio esponeva una collezione di didgeridoo (qui a fianco Walter ne suona uno), lo strumento degli aborigeni australiani dal suono potente ed ipnotico. Il didgeridoo è realizzato in legno di eucalypto, lavorato a mano e forgiato con un processo che permette di amplificare la nota di fondo rendendo il suono e le vibrazioni particolarmente intensi. "Si vendono bene – spiega Walter – anche perché hanno un prezzo variabile tra i 30 e gli 80 euro, abbastanza accessibile se si vuole fare un regalo particolare e di ottima qualità come questo". Per chi non se la sente di regalare un metro e qualche centimetro di strumento aborigeno in legno di eucalyptus, l’ottima alternativa di un cd con il potente suono del didgeridoo accompagnato da percussioni.
Le vie del centro oggi pomeriggio erano letteralmente invase da bancarelle sudamericane, una festa di colori sgargianti per stoffe da arredamento, giacconi caldissimi, maglioncini di ogni foggia e misura e fantastiche mantelle con cappuccio a punta, stile folletto, che attiravano in particolare le ragazze. Tra le signore spopolano invece le rose di legno (nella foto), realizzate con sottili lamine di legno dolce, dipinte a colori intensi ed arricchite con gran svolazzi di tulle e nastri assortiti. Non proprio mai-viste, ma comunque interessanti quanto a rapporto tra prezzo e "visibilità" del regalo: non passano certo inosservate e quanto al prezzo, si va dai 10 euro per un mazzolino semplice ai 50 di una composizione molto ricca.
I bambini, che in genere impazziscono per qualunque pupazzetto che si muova in modo apparentemente autonomo, oggi pomeriggio restavano incantati a decine, davanti a dei piccoli Babbi Natale (davvero bruttissimi) che si arrampicavano su una scaletta con esasperante lentezza e che, come si vede nella foto, incuriosivano anche molti adulti. Tutto in pura plastica, made in China garantito, ma garantito anche l’effetto stupore per il bambino di turno: se non avete paura del giudizio che i genitori si faranno sul vostro senso estetico, potete cavarvela con una decina di euro.
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