Varese isola felice dei media

Rete 55 si potenzia: in provincia avrà infatti più sedi periferiche – rimetterà piede anche a Varese – ma il vero miglioramento è rappresentato dall’abbandono definitivo dei programmi notturni a luci rosse. “La 6”,sorellina di Rete 55, addirittura abbandonerà per prima le squallide trasmissioni a partire dal 1 gennaio; Rete 55 lo farà sei mesi dopo, quando scadranno i contratti commerciali in atto.
Mi piace pensare che nella decisione dell’editore abbiano in qualche misura inciso le mie chiare opinioni relative al mercatino notturno del sesso in tivu, opinioni che ho avuto l’opportunità di esprimere grazie a Varesenews e Luce.
Importa però che sia stata fatta una scelta molto apprezzabile sotto il profilo culturale e quindi utile alla comunità. Una scelta che dovrebbero fare anche editori della carta stampata, da anni in tutta Italia veicolo di annunci del solito mercatino.
Non ho rapporti con i nuovi vertici di Rete 55 alla quale devo una positiva esperienza professionale, prima come collaboratore e poi come direttore responsabile.
A collaborare mi chiamò Antonio Marano nel 1992, dal 1994 avrei poi “firmato”, per anni, sino all’arrivo di Gianluigi Paragone, i telegiornali fatti da bravissimi colleghi che ricordo con simpatia: Franco Ferraro, Antonio Franzi, Roberto Pacchetti e Vito Romaniello. Oggi come allora la parte migliore del’emittente mi sembra la redazione, Rete 55 comunque grazie a molteplici iniziative è in fase di grande sviluppo e di conseguenza teoricamente sottrae spazi alla carta stampata. Nel nostro Paese la televisione è indubitabilmente la più temibile avversaria dei giornali che tra l’altro ne alimentano la popolarità parlando ogni giorno di protagonisti e storie del piccolo schermo, con il risultato a volte di offrire spaccati e modelli di profilo davvero non esaltante, se non negativi.
La crisi dei quotidiani a Varese invece si è fermata: “La Provincia” a due mesi dall’ esordio vende già in edicola 4.450 copie al giorno, la “Prealpina” – che non dà mai dati ufficiali delle vendite – sembra abbia tenuto bene, così come i giornali milanesi ragione per cui si può parlare questa volta senza ironia di “isola felice”, tanto più che il settimanale Luce con i suoi 2.000 abbonati e le ottomila copie vendute in edicola e nelle chiese contribuisce alla positività del quadro generale. Un quadro poi che si avvale anche del forte apporto di Tele7Laghi per la televisione e di Varesenews per l’on-line.
Dai fronti politici ed editoriali hanno sparato su di noi, anche alle spalle, volevano tapparci la bocca, temevano una concorrenza che non può esserci o la nostra impermeabilità al sistema politico imperante. Ai protagonisti di questa offensiva oggi offriamo un primato nazionale: per il rapporto tra accessi quotidiani al sito e il numero di abitanti della provincia la piccola cooperativa di Varesenews è prima in Italia davanti ai mostri sacri dell’on line.

Redazione VareseNews
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Pubblicato il 06 Dicembre 2005
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