A Como raddoppiano le domande di registrazione per marchi e brevetti
Nel 2005 sono state depositate 35 invenzioni, 234 marchi e 15 modelli di utilità e ornamentali
La città lariana sempre più la patria degli inventori. In due anni più che raddoppiate le domande per le invenzioni. Secondo quanto riportato dal sito Marketpress.net Como nel 2005 sono state depositate 35 invenzioni, 234 marchi e 15 modelli di utilità e ornamentali. Un bel salto in avanti perché a fine 2003 i dati rilevati nel capoluogo non andavano oltre a 13 invenzioni, 141 marchi e 16 modelli di utilità/ornamentali. Ma la creatività dei comaschi non è un fenomeno a se stante. Infatti l’innovazione lombarda fa la differenza per i brevetti anche a livello nazionale: uno su ogni tre presentati in Italia (32%). Lombardi sempre più popolo di inventori e, in attesa dell’elaborazione degli ultimi dati, ecco che – nel 2004 – il 77,6% dei depositi riguardava i marchi; il 15,7% le invenzioni e, solo il 4% i modelli di utilità e il 2,7% i disegni industriali. Nella fattispecie a Como i depositi dei brevetti sono riferiti in particolare a metodi di miglioramento nella produzione di macchine tessili, di disegni tessili, di linee di mobili per poi spaziare nel settore della telefonia mobile, in quello della produzione di contenitori ecologici oppure alla procedura per recuperare il calore negli impianti di riscaldamento nelle abitazioni. Sono questi solo alcuni dei progetti innovativi per i lariani depositati negli ultimi dodici mesi. Secondo le ultime statistiche elaborate a livello regionale, Milano si conferma la provincia italiana con il maggior numero di domande per invenzioni, marchi, modelli di utilità e disegni industriali e si piazza davanti a Roma e Torino. Con 16.641 brevetti, più del 28% dei 59mila depositati a livello nazionale, Milano è la città più creativa. Milano si contraddistingue per i marchi (28,6%) e per i modelli ornamentali (28,2%), ma anche per quelli internazionali, perché delle 3.578 domande di brevetto internazionale, 451 sono state fatte da società con sede nel capoluogo meneghino. Nella graduatoria lombarda seguono poi Brescia con 769 brevetti, pari al 4,1% del totale regionale; Bergamo a quota 374 (2%); Varese con 367 (1,9%); Como con 284 (1,5%); Mantova (158 – 0,8%), Cremona (157 – 0,8%), Pavia (136 – 0,7%), Lecco (104 – 0,5%), Lodi e Sondrio (37 – 0,2%). E se fino a qualche mese fa presentare un brevetto poteva rappresentare un vero e proprio investimento, d’ora in avanti l’operazione costerà meno. Infatti dal 1° gennaio 2006 sono state abolite le tasse di concessione governativa e le imposte di bollo per il deposito delle domande di brevetto per invenzioni industriali, modelli di utilità e ornamentali. Rimangono invece ancora in vigore i diritti di segreteria da pagare alla Camera di Commercio. Restano invece in vigore le tasse e le imposte di bollo per il deposito dei marchi.
(da Marketpress.net)
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