Ali Agca verrà liberato
Sparò a Giovanni Paolo II il 13 maggio 1981
Verrà liberato il prossimo 12 gennaio Ali Agca, l’uomo che il 13 maggio 1981 sparò a Roma Giovanni Paolo II. Agca è in prigione per omicidio e rapina a mano armata. La pena, inizialmente fissata per 10 anni, è stata ridotta da un tribunale a 5 per buona condotta.
L’ex “lupo grigio” è stato estradato in Turchia sei anni fa dopo essere stato graziato e aver ricevuto il perdono del Pontefice. L’attentatore aveva già scontato quasi 20 anni di carcere in Italia per il tentato assassinio del Papa.
Questo il profilo e la cronologia del personaggio, tratta da misna.org (http://www.misna.org):
-13 Maggio 1981: in piazza San Pietro, Mehmet Ali’ Agca, nato il 9 gennaio 1958 a Yesiltepe, in Turchia, ferisce Papa Giovanni Paolo II che viene ricoverato e operato all’ospedale romano Gemelli. [Agca appartiene all’ organizzazione terroristica di estrema destra dei ‘lupi grigi’ e il primo febbraio 1979 aveva ucciso Abdi
Ipekci, direttore del quotidiano liberale ‘Milliyet’.]
-22 Luglio 1981: dopo un processo durato tre giorni, i giudici della corte d’Assise di Roma condannano all’ergastolo Agca che rinuncia a presentare appello contro la sentenza.
-12 Marzo 1982: il consiglio nazionale di sicurezza turco conferma la condanna a morte di Agca per l’ uccisione di Ipekci. Negli anni successivi, grazie a vari condoni, è commutata in una pena tra gli 8 e i 15 anni.
-16 Agosto 1982: sul mensile conservatore statunitense ‘Reader’s Digest’, Claire Sterling sostiene che Agca ha agito su istigazione dei servizi bulgari e sovietici. La cosiddetta ‘pista bulgara’ si dissolve tra il 1986 e il 1987 con due sentenze della magistratura italiana.
-22 Giugno 1983: scompare a Roma Emanuela Orlandi, figlia di un funzionario vaticano. I sedicenti rapitori chiedono la libertà di Agca e per molto tempo le due vicende sembrano intrecciarsi.
-27 Dicembre 1983: in visita a Rebibbia, il Papa incontra Ali Agca e gli rinnova il perdono concessogli una prima volta appena 4 giorni dopo il ferimento.
– Febbraio 1987: il Papa riceve madre e fratello di Ali Agca. [La riceverà nel dicembre 1994 e nel maggio 1996 riceverà anche il fratello Adnan Agca il 12 novembre 1997.] La madre di Agca presenta domanda di grazia, ma il ministero la respinge. Altra richiesta a settembre, di nuovo respinta. Respinta anche un’istanza per la semilibertà.
– Maggio 1989: il Tribunale di sorveglianza di Ancona concede un abbuono di 720 giorni per buona condotta. Tra il 1994 e il 1997 ne verranno concessi altrettanti.
-Settembre 1996: Agca presenta di nuovo domanda di grazia o, in subordine, di poter espiare la pena in Turchia.
-Febbraio 1999: in una lettera, Agca chiede ‘umilmente’ al Papa di intervenire con un ‘atto di misericordia presso le autorita’ italiane’ perche’ accolgano la richiesta di grazia o concedano l’ estradizione per il ‘Giubileo del 2000’.
– Maggio 2000: a Fatima, il Papa parla del ‘terzo segreto’ che puo’ sembrare collegato all’attentato di Agca.
-Giugno 2000: il presidente della repubblica, Carlo Azeglio Ciampi, nell’ anno del Giubileo, concede la grazia ad Agca che pochi giorni dopo lascia l’ Italia diretto in Turchia.
– 8 GENNAIO 2006, Un tribunale turco autorizza per questa settimana la liberazione di Agca
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