Altro che befane: donne imprenditrici, a Varese sono il 21%
Lo dicono i dati elaborati dalla Camera di Commercio di Milano
Chissà perchè, nei giorni dell’Epifania, vien voglia di guardare come vanno i dati sull’imprenditoria femminile: che, però come risultato, hanno un’importante presenza femminile nell’iniziativa imprenditoriale, sia nella produzione che nei servizi. Altro che befane….
La donna imprenditrice infatti oggi guida 160.493 imprese lombarde, secondo i dati Istat elaborati dalla Camera di Commercio di Milano al primo semestre 2005: un numero che incide per il 13,3% sul totale delle imprese italiane. In regione, le aziende al femminile sono per lo più milanesi: 66.302, il 41,3% delle imprese femminili totali. Dopo Milano arrivano Brescia (21.619, 13,5%), Bergamo (16.313, 10,2%) e Varese (13.142, l’8,2% sul totale delle imprese femminili in regione).
Nel rapporto tra imprese totali e imprese femminili, Varese è terza: 13142 imprese su 61793 in provincia sono “in rosa”, cioè il 21, 3% dell’insieme delle imprese. Prima di lei ci sono solo Sondrio e Pavia, con il 26% e il 22% circa del totale.
Gli stessi dati, visti sul totale della popolazione, vedono a Sondrio il maggior numero di donne che si sono date all’imprenditoria (sono il 4,6% sulla popolazione femminile), seguono poi Mantova (4%), Pavia e Brescia (3,8%).
Varese, al contrario, è un po’ al di sotto della media regionale, che è del 3,5%: solo il 3,1% delle donne in provincia è infatti impegnato in attività imprenditoriali.
Sul totale delle imprese femminili in regione, oltre 46 mila sono dedite al commercio, più di 31mila ai servizi alle imprese (in particolare attività immobiliari, noleggio, informatica e ricerca) e oltre 22 mila al manifatturiero. Rispetto allo stesso periodo del 2004 le imprese femminili lombarde sono cresciute del +3,2%: 5.024 nuove imprenditrici tra il primo semestre 2004 e il primo semestre 2005, 13 imprenditrici nuove in più ogni giorno. Da segnalare in particolare l’aumento delle imprese femminili nel settore agricoltura, caccia e silvicoltura, in crescita di oltre l’8%, e l’aumento del 3% delle imprenditrici femminili nel settore delle costruzioni: 412 imprese in più in un settore tipicamente maschile.
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