Arrivano i fondi. L’elementare Fermi si allarga
Stanziati dal Comune 90.000 euro per ristrutturare la palazzina di Bobbiate, un tempo sede della direzione di circolo. In arrivo aule nuove e una biblioteca

Lo avevano chiesto come dono da mettere sotto l’albero di Natale. Ed è arrivato. Il Commissario prefettizio Sergio Porena ha dato il via libera ad un primo stanziamento di 90 mila euro ( dei 120 necessrai) per sistemare la piccola e storica palazzina adiacente alla scuola elementare Fermi. Si tratta dell’ex sede del Circolo didattico che, dopo la riorganizzazione e il passaggio della direzione alla Morandi, è rimasta libera. In molti avevano messo gli occhi su questo piccolo stabile, in un momento di penuria di spazi. Per l’elementare, però, era una questione "quasi" vitale, una boccata d’ossigeno al congestionamento dell’istituto che non ha una vera palestra, ha una mensa ricavata in un’aula, non ha una biblioteca, una sala informatica e, tantomeno, un archivio.
La battaglia risale nel tempo, quando ancora non si avevano ambizioni di allargamento concrete, ma solo l’esigenza. Con l’arrivo del nuovo dirigente di Circolo Roberto Fassi, il progetto di ampliamento nella palazzina adiacente si è fatto concreto ma, oltre al benestare di massima dell’amministrazione comunale, non si riusciva ad andare, mancando i soldi per i lavori di messa a norma e ristrutturazione dello stabile. Gli alunni della Fermi avevano, lo scorso autunno, collocato due pannelli colorati sulle finestre cieche che danno proprio sulla via daverio. Due "occhi" giocosi per vedere uno sviluppo imminente.
Così, la notizia dell’arrivo di 90.000 euro proprio nel 2006 è stata salutata con soddisfazione: «Quest’anno partiranno i lavori di progettazione e, speriamo, di realizzazione – spiega il dirigente Fassi – così da prevedere un allargamento nel corso del prossimo anno scolastico»
I fondi rientrano nel piano triennale 2006-2008 e l’arrivo è previsto già nei prossimi mesi. Il Comune ha previsto lavori straordinari per la trasformazione di uffici in aule, archivio e biblioteca, anche se i genitori degli alunni speravano in una palestra e una mensa più dignitose: «la questione della palestra è seria ma di non facile soluzione – commenta il professor Fassi – la palazzina non rappresentava una risposta percorribile. Per quanto riguarda la mensa, condivido il giudizio dei genitori, lo spazio attuale dove i bambini pranzano è ridotto. Noi, però, abbiamo voluto prediligere le materie didattiche: avremo il posto per realizzare un’aula di informatica degna e una sala per l’educazione artistica completa grazie alle attrezzature già comprate dalla circoscrizione. Avremo, poi, una biblioteca con pochi eguali in provincia».
Dopo tre anni di inattività la "vecchia scuola" torna alla sua origine.
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