“Il sindaco Gilli perde smalto”
Uniti per Saronno attacca il primo cittadino accusandolo di non affrontare i problemi della città, di non sapersi confrontare con le opposizioni e di essere vittima dei veti incrociati della maggioranza
Niente sconti per il sindaco Pierluigi Gilli in un lungo documento diffuso dal gruppo consiliare "Uniti per Saronno", in cui il primo cittadino viene accusato di non affrontare i problemi della città, di non sapersi confrontare con le minoranze e di essere bloccato nella sua attività di amministratore dai veti incrociati dei gruppi che compongono la maggioranza di centro-destra.
"Nel secondo mandato elettivo il sindaco Gilli perde smalto – si legge nel documento – non può puntare su grandi decisioni che diano visibilità alla sua persona (vedi liceo classico, peraltro ancora da realizzare) ed è in realtà zavorrato da veti contrapposti da parte dei rappresentanti le forze politiche della stessa maggioranza che impediscono all’amministrazione di avere una visione globale dei problemi della città e delle priorità da affrontare di volta in volta, rendendo più gravi i problemi di Saronno: inquinamento, territorio, traffico, case a prezzi accessibili, ospedale".
"La soluzione a questi problemi è stata spesso data a mezzo stampa con operazione di facciata – si legge ancora nel documento – nessun ambito di confronto e di decisione è stato avviato nelle rispettive sedi istituzionali: le commissioni consiliari non hanno mai discusso o conosciuto le proposte della maggioranza prima che queste fossero portate in consiglio comunale, in esse si è notato una evidente difficoltà di conduzione da parte di rappresentanti della maggioranza stessa perché mancava una elaborazione di squadra e un progetto condiviso da parte delle stesse forze politiche al governo della città: An, Forza Italia, Lista civica del Sindaco".
Sotto accusa, da parte dell’opposizione di centro-sinistra anche la capacità dell’amministrazione Gilli di dialogare con il territorio: " Il signor Sindaco a fronte dei difficili problemi che Saronno vive sul suo territorio ormai tutto abitato e senza più confini con i paesi limitrofi, non è riuscito a interloquire con gli enti locali di questi stessi paesi per avviare una politica di concertazione superando visioni localistiche a favore del bene comune per scelte veramente utili e condivise dalle comunità, come sui temi dello svincolo Saronno sud, della Fondazione per l’ospedale e sui problemi del traffico e della mobilità".
Un’ulteriore stoccata del documento firmato da "Uniti per Saronno" riguarda il rapporto del sindaco con le opposizioni in consiglio comunale: "Come forza politica non abbiamo mai fatto sconti a Gilli riguardo alla sua concezione di partecipazione: non ha mai coinvolto le minoranze per un sano confronto democratico tra ruoli diversi con l’intento di arricchire il progetto di città: il percorso fatto sulla fondazione ne è stato l’esempio più visibile. La commissione costituita ad hoc è stata esautorata e spesso delegittimata dal Sindaco che contemporaneamente decideva le linee su altri tavoli".
Insomma, secondo "Uniti per Saronno" nessuno dei problemi della città ha trovato soluzione, al di là delle "operazioni di facciata": "Che dire poi del piano di inquadramento territoriale presentato con grande enfasi in consiglio comunale dall’assessore Riva quasi esclusivamente per comunicare la scelta sullo svincolo di Saronno sud maturata dal sindaco e dai suoi referenti istituzionali provinciali e regionali? Quale governo nel territorio? Non si intravede un disegno di città che nasca dai bisogni, ma un vago piano territoriale senza alcun vincolo urbanistico, con un progetto sulla mobilità privo di una seria analisi dei flussi, si rinuncia ad un governo pubblico del territorio per permettere ai privati di trarre maggiori utili possibili senza dare nulla in cambio alla città già completamente intasata dalle macchine e dai gas di scarico e satura di costruzioni che negli ultimi anni hanno chiuso ogni spazio verde residuo. Eppure la politica della casa richiederebbe abitazioni a costi accessibili per i giovani e le famiglie con un reddito medio basso ma a Saronno queste categorie, nonostante l’elevato numero di costruzioni, oggi faticano a trovare un alloggio alla loro portata".
Carenti, secondo l’opposizione, anche le politiche su sicurezza e prevenzione: "La sicurezza èstato uno dei temi su cui l’amministrazione Gilli , spinta anche dalla presenza di An, ha puntato. Anche qui secondo noi si è privilegiata l’immagine alla sostanza; si è lavorato più sulla repressione che sulla prevenzione; positivo istituire la figura del vigile di quartiere se però gli si affidano anche dei compiti precisi che riguardano il controllo del territorio e la presenza tra i cittadini, a poco serve collocarli in uffici o locali chiusi; ben visibile come impatto la presenza dei vigili e dei carabinieri nel centro storico ma sguarnite completamente le periferie e i luoghi della città lontani dal centro; bella e utile la figura del nonno amico all’uscita della scuola di base ma perché le scuole superiori più periferiche e più problematiche sono completamente sguarnite anche della figura di un vigile? Ecco perché parliamo di politica di facciata".
"Per tutto quanto detto – conclude il documento di "Uniti per Saronno" – chiediamo più serietà e concretezza e ricordiamo a Gilli che essendo il Sindaco di tutti i cittadini non può dimenticare di coinvolgere le opposizioni nel dibattito sui temi della città, salvo poi prendere le decisioni che riterrà più giuste; è forse pretendere troppo, visto che per alcune scelte importanti egli non ha coinvolto neanche i membri della sua stessa maggioranza?".
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