Ma quante sono le sinistre di Castellanza?
L'intervento della Lega Nord sulla crisi di giunta
Riceviamo e pubblichiamo
Ma quante sono le Sinistre di Castellanza? Credo che uno degli aspetti più curiosi della politica castellanzese, sia quello di riuscire ad inquadrare in uno schieramento ben definito molti dei Consiglieri Comunali uscenti. Il Capogruppo di Insieme per Castellanza, M. Caputo, dichiara che sono loro a rappresentare il Centro Sinistra. Mi chiedo come mai allora, uno dei suoi Consiglieri rivolgendosi al neo Capo- gruppo di Città Viva, l’abbia chiamato compagno Giusti nell’ultimo Consiglio Comunale. Mi chiedo altresì, come mai il responsabile dei DS di Castellanza abbia dato la sua benedizione alle dimissioni dei 6 Consiglieri di maggioranza, auspicando una riunificazione di tutto il Centrosinistra.
Riepilogando, ci troviamo di fronte ad un Centrosinistra di minoranza (Insieme per Castellanza), ad un Centrosinistra di maggioranza (Cittàviva) e infine ad un Centrosinistra di ex maggioranza (i 6consiglieri dimessi). Tutto questo alla faccia delle liste apartitiche o apolitiche. Secondo me gli elettori, ne hanno le tasche piene di queste liste civiche. Il Cittadino castellanzese che va a votare, forse vorrebbe sapere con più chiarezza quali sono gli ideali ed i progetti delle persone alle quali sta per dare il voto. Anzi per dirla senza giri di parole, quali sono le lobby ed i centri di potere che gli aspiranti candidati rappresenteranno. Per quanto ci riguarda, il problema non si pone. Siamo nati come Movimento, proprio per rappresentare tutte quelle persone che erano stufe di un certo modo di fare politica e che non si sono mai identificati nei circoli di cui sopra.
Le problematiche relative alle grandi opere sul territorio e le scelte strategiche sulle infrastrutture, oltretutto, hanno dimostrato che laddove esiste una sintonia tra l’Amministrazione locale e gli Enti di riferimento (Provincia, Regione, Ministeri, etc.) i progetti, di solito, vengono elaborati e realizzati con una concertazione che impedisce il sorgere di ripensamenti e contraddizioni a posteriori (vedi interramento FNM, ubicazione e numero delle stazioni, etc.).
Chi si riconosce negli ideali leghisti di tutela della nostra identità culturale e territoriale, delle nostre attività produttive e delle nostre tradizioni religiose e civili, sa che potrà sempre contare su un Movimento che li rappresenti senza equivoci né ripensamenti, la Lega Nord.
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