Protesta in comune: “Costretti a lavorare il 3 gennaio”
Riceviamo e pubblichiamo il comunicato inviato da alcuni militanti dell'Unione di Angera
Riceviamo e pubblichiamo:
I lavoratori del Comune di Angera avranno le vacanze di Natale rovinate. Infatti l’Amministrazione ha disposto, o per meglio dire imposto, che tutti siano “obbligatoriamente” presenti il giorno 3 di gennaio per partecipare ad un incontro generico relativo alla sicurezza sul lavoro.
Una doccia fredda per quei dipendenti che da tempo avevano programmato una vacanza in corrispondenza della chiusura invernale della struttura, o avevano pensato di cogliere l’occasione di trascorrere qualche giorno in famiglia. Niente da fare: tutti precettati, e chi vorrà assentarsi dovrà produrre regolare certificato medico, compresi coloro che operano in strutture che non dovranno garantire l’apertura al pubblico.
Di più: i Responsabili dei Servizi dovranno revocare le ferie già concesse ai loro sottoposti. L’ultimo diktat non sorprende affatto, ma è solo la goccia che fa traboccare un vaso già colmo. Pressioni nei confronti dei dipendenti, cambiamenti di mansioni incomprensibili e penalizzanti e altri comportamenti intimidatori hanno caratterizzato fino ad ora la politica del personale della Giunta Ponti.
Una situazione sfociata in parecchi contenziosi lavorativi, e che ha incentivato metà del personale in forza al Comune nel 2001 ad emigrare verso lidi meno tormentati. E’ noto che i lavoratori pubblici si accontentano di stipendi modesti in cambio di un minimo di sicurezza in più rispetto ad un impiego nel privato: chi poteva costringerli a rimanere in un ambiente così deteriorato?
Fino ad ora l’opposizione è rimasta alla finestra, facendo rilevare soltanto in diverse occasioni che la dissennata gestione del personale, la quale ha indotto all’esodo pressoché generalizzato dei dipendenti costituisce di fatto una depauperazione di un patrimonio di professionalità, competenze ed esperienze costruito in molti anni e che necessiterà di molto tempo per essere ricreato.
Nel frattempo l’Amministrazione spende gran parte delle sue risorse affidandosi a tecnici e esperti esterni, non sentendosi evidentemente garantita dalle risorse umane a sua disposizione. Una questione, si diceva, che ha visto le minoranze in posizione di attesa: si pensava che le controversie dovessero e potessero risolversi a livello sindacale, non si voleva interferire più di tanto per non rischiare di danneggiare la posizione lavorativa dei dipendenti del Comune.
Ma ora i Consiglieri Comunali dell’Unione, Valerio Pizzinato e Lorenzo Bertolotti, insorgono decisamente contro una condotta che ha passato di parecchio il segno, un atteggiamento che gli Amministratori di Centro-Sinistra non possono più tollerare. La decisione di obbligare i dipendenti dell’Ente Locale a sospendere ferie già programmate e a partecipare ad una riunione di cui non si comprendono l’urgenza e l’indifferibilità è l’ennesima conferma della prepotenza dell’Amministrazione.
Un’arroganza e una stretta autoritaria d’altri tempi, cui tutti d’ora in poi dovranno opporsi per difendere la serenità dei lavoratori che prestano la loro opera per la pubblica utilità. D’ora in avanti non solo i sindacati, ma anche i Consiglieri e i gruppi politici dovranno prendere posizione e far sentire la loro voce contro questi abusi che una volta di più dimostrano la mancanza di democraticità e di rispetto per i lavoratori da parte della Giunta angerese.
Lorenzo Bertolotti, Erminio Valerio Pizzinato, Marcello Mascherpa, Valeria Tognoli
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