C’era una volta….il Tinella
All'inaugurazione del Parco del Tinella di domenica 30 aprile ci saranno anche i bambini dell'elementare Pedotti che racconteranno la storia del torrente
Ai tempi della Grande Guerra, quando il cibo scarseggiava, gli abitanti della zona cercavano nelle acque del torrente Tinella qualcosa di cui cibarsi. Richiesti erano soprattutto i gamberetti di fiume, per condire il risotto. Poi, negli anni ’50, le sue acque chiare e limpide divennero la meta prediletta dei bambini che nella calura estiva vi cercavano refrigerio.
Negli anni ’60, però, l’amicizia dell’uomo con il Tinella si ruppe. Il corso d’acqua divenne piano piano una discarica a cielo aperto. Nella sua gola veniva gettato di tutto: piccoli rifiuti, ma anche pezzi di cucina, lavatrici, bidoni. Il disastro ambientale proseguì negli anni ’70. Poi la vegetazione, selvaggia, iniziò a ricorpire tutto e a far dimenticare quel prezioso patrimonio ambientale terribilmente deturpato.
Il racconto storico è dei bambini della scuola elementare Pedotti di Luvinate che, in occasione dell’inuagurazione del Parco domenica 30 aprile, racconteranno ai visitatori quello che hanno scopero nel loro lavoro di ricerca con gli anziani del paese.
Quello del recupero della memoria è solo uno dei tanti lavori che i bambini presenteranno domenica prossima. Uno studio che li ha portati ad analizzare il Tinella e il suo territorio sia dal punto di vista scientifico, sia sociologico e, appunto, storico. Tutto sarà ampiamente documentato attraverso i pannelli che verranno allestiti lungo la passeggiata nel parco di 9000 metri quadrati.
Per la scuola elementare, il torrente è sempre stato oggetto di studio: soprattutto dal punto di vista scientifico, il suo corso è stato analizzato in più punti ( anche i più impervi e deturpati) alla ricerca di animali e piante: « Ormai i gamberetti non ci sono più – raccontano le maestre – E anche i pesci scarseggiano. Ci sono insetti e altri tipi di molluschi. Il nostro interesse didattico per il torrente è ampio perchè si è sviluppato un filone ulteriore di ricerca e documentazione attraverso le interviste ai nonni che ci hanno portato a ricostruire le diverse fasi storiche e ci ha permesso di "progettare" un recupero di questo corso d’acqua».
Dagli anni dell’amicizia, con lo sfruttamento delle acque da parte dei mulini o della fabbrica di pipe, attraverso il degrado fino alla riqualificazione: i bambini hanno fornito il proprio apporto creativo e informativo che l’amministrazione comunale ha voluto come corollario della propria opera di risanamento. Insieme, le due istituzioni saranno presenti dalle 15 di domenica, per restituire interesse e fascino ad uno dei gioielli del nostro territorio.
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