Gli stregoni della razza

La prima vittima della guerra è la verità. Volessimo dar retta a questa massima la campagna elettorale che stiamo vivendo sarebbe una sorta di battaglia di Stalingrado. I giornali, da qualche mese a questa parte sono piene di bufale che occupano il campo per qualche giorno e poi scompaiono così come sono nate (ricordate lo scandalo dell’Unipol che avrebbe dovuto investire i vertici dei Ds?). E che dire di quelle testate che hanno ormai abdicato alla minima pretesa informativa (accrescere la conoscenza del lettore, porsi delle domande) per trasformarsi in una fabbrica di slogan e contumelie da scagliare contro l’avversario, una missione presa talmente sul serio che persino le previsioni del tempo sono diventate una sorta di bollettino della militanza? Prendete lo psicodramma delle tasse: tu tesserai i Bot! Macchè, tu piuttosto, dove troverai soldi per le promesse che hai fatto? E via di questo passo. Ma insomma: con un rapporto deficit pil al 3,8%, con una produzione industriale ai minimi, a noi pare che, fosse anche Mago Merlino il prossimo ministro dell’economia quello che ci aspetta sono o robusti tagli o nuove imposte. Non sarebbe un atto di onestà mentale ammetterlo?
CHI SI RISENTE! – Non pensavamo di doverci ancora occupare dell’ex sindaco Aldo Fumagalli (almeno non così presto) e invece eccoci alle prese con la sua nomina a un posto di comando del ministero dell’istruzione: una sorta di premio alla militanza, pare di capire, un po’ come faceva Giulio Cesare distribuendo la terra ai suoi legionari. Altre spiegazioni non sembrano sussistere, anche se non siamo tra quelli che, visto il punto a cui siamo arrivati, pretendono di vedere l’ex borgomastro appeso a testa in giù. Come risarcimento morale, ci basta la frase con cui a Varesenews ha commentato il suo cambio di vita, parlando al telefono da Roma: “Questo lavoro mi interessa e questa città mi piace”. Detto da uno che ha trascorso gli ultimi anni a sputare su Roma Ladrona, sul magna magna dei partiti e a vagheggiare la civiltà dei Celti, è un’affermazione semplicemente strepitosa.
ORA PRO NOBIS – Lei è cattolico? “Certo”. Quando è stato a messa l’ultima volta? “Qualche mese fa”. Quando si è confessato l’ultima volta “Qualche anno fa”. Ecco alcuni passaggi della divertente intervista fatta dal nostro Manuel Sgarella al candidato leghista al Senato Dario Galli. E questi sarebbero i difensori delle radici cristiane? Questi i nuovi crociati? Esistesse davvero un complotto islamico per invadere l’Occidente, e fossimo dei soldati dei nuovi Saladini in questo momento correremmo ad affilare le scimitarre: con fedeli come Galli l’invasione e la devastazione dell’Occidente in nome di Allah sarebbero una passeggiata. Per fortuna di tutti i turchi alle porte sono solo una barzelletta. Un po’ come la fede cristiana dell’onorevole.
VERGOGNIAMOCI TUTTI PER LORO – Non ve l’avevamo raccontata fino in fondo. La storiella del comune di Morazzone che intende dare 500 euro di bonus a ogni nuovo nato perché di cittadinanza comunitaria o svizzera, in nome della difesa dell’Occidente (vedi post it di una settimana fa), nascondeva una piccola postilla: per i beneficiare del bonus, la cittadinanza doc deve essere “ab origine”, non di recente acquisizione. Come dire: se avevate qualche dubbio che fossimo razzisti, ecco, vi chiariamo che lo siamo per davvero, senza se e senza ma. Resta da capire come gli scienziati della razza di Morazzone stabiliranno nel pratico la cittadinanza “ab origine”: con un test del Dna? Ripassando i metodi del dottor Mengele? E metti che domani a Morazzone ti prende casa un cittadino statunitense, stato a cui la civiltà occidentale (Morazzone compresa) deve qualcosina, come ci si comporta? Ah già, non se ne fa niente: metti che l’americano sia pure un negro…

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Pubblicato il 01 Aprile 2006
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