Le reazioni del mondo politico e civile
A poche ore dall'attentato di Nassiriya riceviamo le prime dichiarazioni e le prese di posizione, che pubblichiamo in questa pagina
A poche ore della tragica notizia dell’attentato di Nassiriya, non sono mancate le prime dichiarazioni di cordoglio e sgomento da parte del mondo politico e civile. Le raccogliamo, e raccoglieremo, in questa pagina.
Attilio Fontana, presidente del consiglio regionale:
“Sgomento e dolore sono i sentimenti che mi accompagnano da questa mattina appena appresa la notizia del vile attentato terroristico nel quale è rimasto coinvolto un veicolo della forza di pace del nostro contingente a Nassiriya. In questo triste momento, unitamente a tutto il Consiglio regionale della Lombardia, sono particolarmente vicino al comando dell’Arma dei Carabinieri, ai vertici dell’Esercito ma soprattutto alle famiglie dei nostri militari così duramente colpite da questa tragedia”.
Bebo Storti, capogruppo PdCI in regione Lombardia:
"Di nuovo Nassiriya, di nuovo militari italiani morti,
Di nuovo ci troviamo ad esprimere dolore, rincrescimento e solidarietà ai familiari.
Di nuovo gridiamo “VIA DALLA SPORCA GUERRA”, via da un paese occupato e martoriato da troppi anni, via da una guerra ipocrita che puzza di petrolio e di dollari per la ricostruzione.
Nei prossimi giorni assisteremo alle silite scene: lacrime da coccodrillo, bandiere listate a lutto, qualche medaglia alla memoria, qualche imbecille che brucerà una bandiera e griderà slogan infami.
BASTA! Gli italiani dicano BASTA! E chiedano al prossimo governo Prodi il primo vero, grande atto di svolta: “VIA DALL’IRAQ” con il consenso di tutti".
Ufficio di presidenza del consiglio regionale:
"L’Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale esprime sconcerto e dolore per l’attentato di questa mattina a Nassiryia, che è costato la vita ad un ufficiale dell’esercito italiano, a due sottufficiali dell’Arma dei carabinieri e ad un caporale della polizia militare rumena ed ha gravemente ferito un quarto sottufficiale dei Carabinieri.
Il gravissimo episodio, che ha colpito i militari mentre svolgevano le consuete attivita’ di coordinamento con le Forze di sicurezza locali nel controllo del territorio, rialza in modo preoccupante il livello di tensione. Sconvolge il tempismo di quest’atto, che si colloca alla vigilia dell’insediamento del Parlamento della XV legislatura, momento in cui il nostro Paese ha necessità della maggior serenità possibile. Serenità e lucidità che diventa un dovere di tutti mantenere, anche perché quest’ennesimo sacrificio di nostri connazionali non sia vano. I componenti dell’Ufficio di Presidenza: Attilio Fontana, Enzo Lucchini, Marco Cipriano, Battista Bonfanti e Luca Ferrazzi esprimono solidarietà e profonda partecipazione ai familiari delle vittime e ai Corpi di appartenenza".
Mario Agostinelli, capogruppo regionale del Prc:
«Di nuovo Nassiriya, di nuovo militari italiani morti. Ai loro familiari vanno innanzitutto la nostra più intensa solidarietà, il nostro cordoglio e la nostra vicinanza nel dolore. E’ poi con altrettanta fermezza che, di fronte a queste drammatiche notizie, chiediamo al prossimo Governo Prodi di tradurre l’impegno del ritiro delle truppe italiane in un atto che sia di rottura con l’occupazione dell’Iraq, nonché di rispetto per la tragedia dei militari caduti e dei loro cari» .
CGIL Lombardia:
"La Cgil Lombardia esprime il proprio profondo cordoglio alle famiglie del soldati e dei carabinieri morti in Iraq e la propria solidarietà alle forze armate e all’Arma dei Carabinieri, unendosi allo sdegno e alla condanna del vile attentato terroristico di oggi.
In Italia oggi è possibile un impegno nuovo affinché si volti pagina e si pronuncino quelle parole di pace che milioni di persone hanno chiesto a gran voce in questi mesi e aspettano con fiducia e speranza.
Per questo invitiamo le lavoratrici e i lavoratori, le pensionate e i pensionati a partecipare numerosi al presidio indetto da Cgil Cisl Uil
“Esprimo pieno e totale cordoglio insieme al gruppo regionale di Alleanza Nazionale ai familiari del capitano Nicola Ciardelli, del maresciallo Capo dei Carabinieri Franco Lattanzio e del maresciallo Capo dei Carabinieri Carlo De Trizio, barbaramente uccisi questa mattina a Nassiriya”. Lo dichiara il consigliere regionale di AN Luca Ferrazzi.
Il presidente del Consiglio provinciale, Ambrogio Mazzetti, a nome dell’intero Consiglio ha espresso stamane – venerdì 28 – ai vertici provinciali dell’Arma dei Carabinieri il cordoglio e la solidarietà dell’Istituzione dopo l’attentato che, ieri, in Irak, è costato la vita a due sottufficiali dell’Arma e ad un capitano dell’Esercito italiano.
«Sento il dovere di esprimere tutto il mio dolore all’Esercito italiano e all’Arma dei Carabinieri per il nuovo, grave e vile attacco che è costato la vita a uomini che operano per tentare di ridare normalità ad un popolo che ha conosciuto esperienze tormentate nell’ultimo trentennio» ha detto tra l’altro Mazzetti che ha ricordato anche tutti i Caduti italiani nel Paese arabo, sia militari che civili.
«In questo triste momento sono vicino, a nome di tutta la Provincia, alle famiglie dei nostri Caduti, condividendo il loro dolore e garantendo loro tutta la nostra solidarietà».
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