Lepore e Bortolotto protagonisti assoluti, Pisano la sorpresa
I voti ai biancorossi che hanno centrato la promozione in serie C2
PORTIERI
Dei Forti 6 – La società ha puntato su di lui per avere un "under" in meno tra gli uomini di movimento. Non ha brillato particolarmente, spesso è andato a corrente alternata.
Verderame s.v. – Non giudicabile sul campo, visto che ha giocato solo in Coppa Italia, il suo apporto è stato però fondamentale all’interno dello spogliatoio dove è stato collante insostituibile.
DIFENSORI
Cozzi 7 – Ha formato con Dionisi la coppia centrale della retroguardia biancorossa. Pochissime sbavature, tanta esperienza, prove sempre positive.
Dionisi 7 – Uno dei protagonisti della difesa meno battuta del girone. Più giovane di Cozzi, altrettanto sicuro negli interventi, potrebbe essere il perno del futuro.
Macchi 7,5 – Capitano dalle gambe forti, i piedi buoni e i polmoni in piena forma: ha giocato tutto l’anno da terzino, insegnando i segreti a Pisano e svolgendo un ruolo fondamentale di motore aggiunto sulla fascia dell’imprendibile Lepore.
Pascuccio 6,5 – Mangia lo ha utilizzato meno del previsto. Lui in campo non ha sfigurato, andando a segno due volte e non lamentandosi dello scarso minutaggio
Pisano 8 – Se il rendimento è stato simile a quello dei compagni di reparto, non va dimenticato che Eros ha appena compiuto 19 anni: un bambino al cospetto di Macchi e Cozzi. Rispetto al campionato di eccellenza ha fornito prestazioni di livello superiore, con tanto di due gol. Nel mirino di società di serie B.
CENTROCAMPISTI
Antonelli s.v. – Arrivato con buone credenziali è stato "superato" presto da Palazzo nel ruolo di prima riserva dei centrocampisti.
Bortolotto 9 – Il Varese ha costruito sulle fasce il proprio campionato arrembante. Bortolotto a destra, come Lepore dall’altra parte, è stato il propulsore del gioco dell’undici di Mangia, segnando pure a ripetizione. Eccellente.
Confeggi 8 – Il "chupito", piccolo, forte e sudamericano, non si è limitato a correre per tutto l’anno, ma ha anche imparato a fare gioco accanto al maestro Troiano. Uno dei più interessanti in proiezione futura.
Cunati 6 – Ha perso gran parte della stagione per via del grave infortunio della scorsa primavera. Chiamato in causa raramente, non ha demeritato.
Lepore 9 – La "pizzica" nel sangue, la fantasia tra i piedi, l’istinto del gol. Il giovane leccese è stato straordinario nel proporre, inventare e finalizzare, magari con colpi a sorpresa. Insostituibile; se anche qualche volta è andato fuori giri, lo ha fatto per troppa grinta.
Marelli 6,5 – Partito forte, ha poi subito diversi infortuni ed è stato vittima del cambio di modulo dopo l’arrivo di Corallo. Ma rimane un giovane su cui lavorare.
Palazzo 6 – Arrivato a stagione inoltrata ha mostrato grandi qualità. Non ci fossero stati Confeggi e Troiano, sarebbe certamente diventato titolare.
Troiano 8,5 – Quando è mancato, il Varese ha rallentato la sua galoppata. Con l’attendente Confeggi al suo fianco, ha diretto magistralmente la squadra, conducendola per mano lungo tutta la stagione.
ATTACCANTI
Bilardo 7 – A un certo punto ci si chiedeva perché fosse al Varese, tra malattie, infortuni e squalifiche. Ma nel girone di ritorno ha spiegato che la sua scelta non era stata casuale, con gol importanti.
Corallo 8 – A lungo implacabile sotto porta, ha rallentato un po’nel girone di ritorno. Dotato di colpi fantastici e di gran fiuto per la porta, dovrebbe però limitare alcuni comportamenti di protesta. Rimane comunque il fattore chiave del reparto offensivo.
Marco Fernandez 6 – Uno delle colonne della scorsa stagione, è stato chiuso dall’abbondanza di attaccanti a disposizione di Mangia.
Sehic 6,5 – Atteso come uno dei possibili capocannonieri dopo la strabiliante annata scorsa, lo sloveno ha fallito il salto di categoria. Qualche gol, un po’ di scarogna, tanto lavoro per i compagni: ha provato a riciclarsi, merita la sufficienza.
Gli altri. Era doveroso inserire Verderame e Antonelli qui sopra. Per il resto mister Mangia ha avuto a disposizione diversi altri uomini che hanno contribuito in piccola misura alla promozione. Matteo Gay si è infortunato poco dopo il suo arrivo ma ha fatto in tempo a mettere il sigillo sulla vittoria interna con il Voghera. Ha gioito in stampelle nelle partite decisive. L’acquisto di Dario Ramacciotti è risultato inutile; giunto con qualche problemino fisico, ha pagato il risveglio di Bilardo. Andrea Fernandez e i giovanissimi Adzaip, Luoni e Sampietro hanno completato la squadra senza creare problemi e facendo esperienza per il futuro, fornendo inoltre buone prove con la Berretti. Mario Humberto Garcia Caboara infine, persa la maglia da titolare dopo alcune partite, ha cercato fortuna nella serie A colombiana, più vicina al suo Messico: un pezzetto di C2 però è anche suo.
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