Musica e immagini, torna il “Jazz images”
Contaminazione è la parola d'ordine della seconda edizione del festival, che per il 2006 ha deciso di dare ampio spazio ai talenti varesini
Pianoforte e armonica, poesia e cinema: la parola d’ordine è contaminazione. A Varese torna “Jazz images”, la rassegna prodotta da Filmstudio ’90 in collaborazione con "Splasc(H) records", etichetta di punta del panorama jazz.
Rispetto alla scorsa edizione, quest’anno gli organizzatori hanno deciso di dare più spazio ai giovani artisti, con un occhio di riguardo nei confronti dei talenti del nostro territorio. «Le giovani generazioni sono le più penalizzate dalla totale assenza di una politica culturale da parte delle istituzioni – afferma il direttore artistico della rassegna, Giulio Rossini – noi nel nostro piccolo proviamo a riempire questo vuoto, la musica è un veicolo culturale importante e speriamo che il nostro sforzo organizzativo venga ripagato». Di soldi non ce ne sono molti, tuttavia grazie a qualche sponsor e tanta buona volontà gli organizzatori sono riusciti ad allestire un programma di tutto rispetto a prezzi contenuti: otto massimo dieci euro per assistere a spettacoli che al “Blue Note”, storico locale jazz milanese, ne costerebbero almeno trentacinque. “L’idea è quella di associare musica e immagini – spiega Rossini – in una performance unificante che tenga conto di tutte le contaminazioni di cui si nutre un genere come il jazz”. Ai concerti seguiranno quindi delle proiezioni di film e documentari, alcuni dei quali delle autentiche chicche. Come “Habana blues” ad esempio, prima assoluta per la provincia di Varese, film cubano che racconta la storia e le ambizioni di due giovani musicisti dell’Avana.; oppure “Mo’ better blues”, film di culto del grande Spike Lee datato 1990, pellicola che chiuderà la rassegna sabato 3 giugno.
La data d’inizio del festival è invece venerdì 28 aprile, giorno in cui il grande pianista americano Matthew Shipp (foto a sinistra) si esibirà assieme al polistrumentista Guillermo Brown, nella suggestiva cornice del Salone estense del palazzo comunale di Varese. Tra fine aprile e inizio giugno sono quindi in programma una serie di appuntamenti con la grande musica, nei comuni di Varese, Tradate ed Azzate. Sabato 13 maggio, al liceo musicale di Varese, si esibirà l’artista romana Stefania Tallini, forse la migliore pianista italiana attualmente in circolazione. Per quanto riguarda gli artisti del nostro territorio, che Jazz images 2006 si propone di valorizzare, segnaliamo gli “Ozrobù”, gruppo latin-funk formato da quattro varesini tutti rigorosamente under30, e Max De Aloe, armonicista gallaratese di livello mondiale che si esibirà con il suo nuovo quartetto.
La seconda edizione del festival jazz varesino si presenta quindi ai nastri di partenza con le migliori premesse, grazie all’impegno e la capacità organizzativa della direzione artistica, che oltre a Giulio Rossini si avvale dell’apporto di Chiara Frangi ed Achille Silipo. “Abbiamo cercato di realizzare un mix tra le tendenze musicali che in questo periodo vanno per la maggiore e la valorizzazione di quel che si muove a Varese – conclude Rossini – alla fine ne è uscito un programma ricco che unisce la buona musica al buon cinema”.
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