«Sono agnostica e per uno spinello non saprei da dove cominciare»

Intervista a Maria Agostina Pellegatta, candidata al Senato per la lista che comprende PdCI, Verdi e Consumatori Uniti

 Maria Agostina Pellegatta, classe 1938, “zitella”, come lei stessa si definisce, è nata e vive a Cassano Magnago. Maestra elementare in pensione, dal 1967 fa politica nelle fila del Pci prima, di Rifondazione Comunista poi e attualmente nel Partito dei Comunisti Italiani, di cui è segretaria regionale dal 2001. Negli anni ha ricoperto vari ruoli dirigenziali e nel 1972 è stata la prima donna della provincia di Varese eletta in Parlamento, dove ha mantenuto lo scranno per due legislature con il Pci di Enrico Berlinguer. Se verrà eletta alle prossime politiche del 9 e 10 aprile sarà la prima donna della nostra provincia eletta a Palazzo Madama. Le probabilità sono alte se la lista che comprende PdCI, Verdi e Consumatori Uniti supererà lo sbarramento del 3 per cento, dato che Armando Cossutta, capolista in tutte le circoscrizioni, opterà per il seggio emiliano: «Me lo ha confermato ieri», spiega la Pellegatta, che sarebbe dunque eletta con l’esponente dei Verdi Natale Ripamonti. Anche a lei dunque abbiamo rivolto le domande preparate per tutti i candidati varesini che hanno un’alta possibilità di essere eletti.

Cosa ha fatto per il nostro territorio negli ultimi 5 anni?

Mi sono occupata più che altro, per il ruolo che ricopro nel partito, di affari che riguardano tutta la Regione. In particolare la sanità, con le battaglie contro l’impostazione di Formigoni, i ticket che in parte l’attuale maggioranza del Pirellone ha dovuto ritirare. E poi l’ambiente, con la delocalizzazione di impianti industriali che ritengo necessaria.

Quali sono le priorità che riguardano Varese e su cui lavorerà una volta in Parlamento?

Sicuramente avrò grande attenzione per Malpensa: la crisi di Alitalia e il dualismo con Fiumicino deve trovare una soluzione per il bene del territorio. Inoltre avrò un occhio di riguardo per l’ambiente e per i trasporti, con la situazione dei pendolari che deve assolutamente trovare una soluzione.

Lei crede in Dio?

No, sono agnostica.

Conosce degli islamici?

Certo, frequentano il partito e alcuni, soprattutto a Mantova e Cremona, sono anche iscritti e partecipano alla vita politica e sociale della comunità.

Dove sono le moschee in provincia di Varese?

A Gallarate è nota la querelle, poi a Varese e credo basta.

Lei ha amici extracomunitari?

Sì, gli stessi che frequentano il partito.

Accetterebbe un genero o una nuora extracomunitaria?

Non vedo perché no, mi vedrei bene in un ruolo del film “Indovina chi viene a cena”, con il finale positivo.

Se fosse sposata e suo marito la tradisse salverebbe la famiglia o sceglierebbe il divorzio?

La battaglia per il divorzio è datata 1974. Chi crede nel matrimonio indissolubile è libero di rimanere legato al partner, ma penso che sia un diritto imprescindibile quello che garantisce la possibilità di mettere fine ad un rapporto logorato e allo sfascio.

Gli omosessuali sono la rovina delle famiglie?

Non diciamo assurdità.

Ha amici omosessuali?

Può darsi, non mi occupo dei gusti sessuali dei miei conoscenti.

Frequenta persone omosessuali?

Vale lo stesso discorso, sono faccende private e non voglio entrarci.

Se avesse un figlio e questo fosse gay crede che avrebbe coraggio di dirglielo?

Penso proprio di sì, cercherei di capire i motivi che stanno alla base della sua scelta. Il dialogo aiuta sempre.

Si è mai fatta uno spinello?

No, non saprei da dove cominciare.

23 spinelli sono pochi o troppi?

Non sto a discutere le misure, mi sembra piuttosto assurdo che vengano equiparate droghe pesanti e droghe leggere.

L’alcol è una droga?

Se se ne abusa sì, altrimenti un bicchiere di vino rosso a tavola è una delle gioie della vita.

Il fumo è una droga?

Sì, e non lo dico io, lo dicono i medici.

Bacco, tabacco e venere, a cosa potrebbe rinunciare?

Sicuramente venere, poi non fumo. Bacco, tornando al vino rosso, proprio no.

Cosa fa per tirarsi su?

Una bella dormita. Tempo per hobby particolari non ne ho.

Qual è il libro che le ha cambiato la vita?

Individuarne uno è difficile. Certamente mi hanno segnato gli scritti politici e ideologici di Togliatti e, soprattutto, Berlinguer.

La canzone ?

Conservo con affetto i vinili dei Beatles. Poi ascolto la musica classica: mi ha sempre appassionato Modest Mussorgsky con i suoi appassionati appelli al popolo oppresso.

Il film?

“Prima Pagina”, di Billy Wilder con Walter Matthau e Jack Lemmond. Un quadro ironico e divertente di cos’è stato il maccartismo negli Usa. Vorrei invece vedere “Good Night, Good Luck”.

A chi darà il 5 per mille?

L’8 per mille allo Stato. Il 5 per mille al Comune.

Cosa preferisce cono o coppetta?   

Mmmh…cono!       

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Pubblicato il 03 Aprile 2006
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