Trasporti, scatta l’obbligo del tachigrafo digitale
Lo strumento servirà a controllare i tempi di guida e di riposo di camion e bus
Lunedì 1 maggio scatta l’obbligo del “tachigrafo digitale” su camion e bus. Con la pubblicazione lo scorso 12 aprile del Regolamento sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea si sono stabiliti infatti i termini per l’installazione di questo nuovo strumento di controllo dei tempi di guida e di riposo dei veicoli industriali, sostitutivo del vecchio cronotachigrafo analogico (con il “dischetto” di carta, facilmente soggetto a manomissione).
Il tachigrafo digitale dovrà essere installato sui tir di nuova immatricolazione con massa complessiva a pieno carico superiore a 3,5 tonnellate, compreso il rimorchio eventualmente agganciato. Lo stesso apparecchio dovrà però essere anche sui veicoli per il trasporto delle persone con oltre 9 posti, incluso il conducente, che effettuino servizi di noleggio o corse fuori linea.
Questo strumento registra i dati del mezzo, oltre che nella propria memoria interna, su apposite smart card, le “carte tachigrafiche” il cui rilascio verrà gestito dalle Camere di Commercio. L’obiettivo è di migliorare la sicurezza stradale, il lavoro degli autisti e garantire così una concorrenza più equa.
Attualmente, in mancanza di centri tecnici autorizzati a effettuare le operazioni di taratura dello strumento, è prevedibile che il Ministero delle Infrastrutture, per la sola circolazione sul territorio nazionale, conceda una breve proroga delle disposizioni relative al suo utilizzo, applicando le norme stabilite in caso di guasto o anomalie del dispositivo di controllo.
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