Addio piccoli negozi: Somma invasa dai centri commerciali?

Martedì 30 maggio il consiglio comunale discuterà la variazione del PRG. I Ds allarmati mettono in guardia: ci sarà una corsa selvaggia alla costruzione di centri commerciali

Martedì 30 Maggio alle 21 il consiglio comunale discuterà l’adozione proposta dalla Giunta Colombo della variante all’art. 15 delle Note Tecniche di Attuazione del Piano Regolatore Vigente. Si preannuncia una serata accesa a palazzo Viani-Visconti, da cui dipenderà la sorte di tanti piccoli commercianti sommesi. Proposta in Commissione Territorio e ora presentata in consiglio comunale, l’adozione della variante all’articolo 15 consiste nell’aggiunta di solo nove lettere: “Terziario”, una piccola parola in più che però potrà produrre effetti a domino mettendo in serio pericolo la sopravvivenza dei piccoli commercianti di Somma Lombardo. L’attuale articolo 15 delle N.T.A regolamenta le zone D, le aree destinate ad attività produttive, suddivise in D1 “per attività del settore secondario artigianale e industriale”, D2 per attività del settore terziario, in particolare commerciale, e D3 per attività del settore secondario artigianali e industriali ed empori agricoli. Il consiglio comunale di martedì prossimo è chiamato a votare l’aggiunta alla dicitura delle zone D1 : “e terziario”. Con questa unica modifica tutte le aree delle zone D1 distribuite sul territorio comunale possono diventare così commerciali. Dove oggi sono consentite solo ed esclusivamente attività artigianali e industriali sarà possibile sviluppare servizi e anche commercio. Preoccupati i Ds. «Se passasse la proposta della giunta Colombo – nota Ermanno Bresciani, capogruppo Ds – le zone con possibile destinazione commerciale passano dagli attuali 200.000 mq ad oltre 750.000 mq. Più di 500.000 mq potranno essere destinate ad attività commerciali con indici di fabbricabilità pari a 3 mc/mq contro lo 0,9 mc/mq delle zone residenziali. Capiamo ora anche perché purtroppo la giunta Colombo ha bloccato il piano commerciale dell’amministrazione precedente – continua Bresciani -. Decidere una variante di queste dimensioni prima di aver approvato il piano commerciale, predisposto dalla precedente amministrazione, significa consegnare la città al caos urbanistico e viabilistico: l’impatto del traffico di una zona commerciale rispetto ad una industriale è diverso. Si vede già a Gallarate, dove le zone dei grandi centri commerciali sono congestionate. Il rischio fortissimo è che sorgano anche in Somma aree commerciali in zone dove non dovrebbero stare perché creano problemi alla viabilità».

 

«E’ vero che fino all’approvazione del piano commerciale in tutta la città sarà possibile aprire solo esercizi commerciali “di vicinato” – spiega ancora il capogruppo dei Ds -, ovvero non superiori ai 250 mq di superficie di vendita, ma nessuno vieta di creare in queste aree più esercizi commerciali e di fatto andare a realizzare dei veri e propri centri commerciali». I Ds quindi notano anche il sorgere di un altro problema: «La decisione, se votata, aumenterà e di molto il valore delle aree e i proprietari potrebbero essere spinti a delocalizzare le attività produttive esistenti, per vendere e realizzare il massimo guadagno possibile. Incentivare i centri commerciali, però, distruggerebbe definitivamente le possibilità di mantenere attività commerciali nel centro storico». 

Bresciani puntualizza un’ultima critica: «Il centro destra non è coerente. Durante l’iter di approvazione del P.R.G. vigente ha sempre sostenuto che le aree industriali previste erano troppo poche, ora invece, facendo marcia indietro, favorisce la loro trasformazione in aree destinate al terziario. Se ci sono situazioni di aree dimesse e se la giunta intende riconvertire la proprietà di tali aree, deve essere il comune a dettare le linee guida della trasformazione, indicando cosa vi è possibile fare e che cosa no».

Insomma il “paladino dei commercianti”, Guido Colombo, dopo aver suscitato il malcontento fra il suo elettorato con l’aumento del 150% delle tasse sulla pubblicità, ancora una volta propone una variante che potrebbe diventare un vero colpo di grazia per i per i piccoli negozianti che si sono affidati a lui.

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Pubblicato il 29 Maggio 2006
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