“Codice da Vinci” contro “Volver”
Nelle sale da venerdì il film tratto dall’omonimo libro e la nuova pellicola del regista spagnolo Pedro Almodovar
Fine settimana intenso per le sale cinematografiche con uscite di film per tutti i gusti. Infatti, oltre al già tanto discusso “Il codice da Vinci”, tratto dall’omonimo libro di Dan Brown, esce nei cinema anche l’atteso, e sicuramente meno chiacchierato, “Volver” di Pedro Almodovar, già autore di capolavori come “Tutto su mia madre” e “Parla con lei”. Almodovar oltre ad aver già vinto un Oscar si è sempre distinto per aver rifiutato in più riprese le proposte di Hollywood e per aver voluto rimanere in Europa per realizzare i propri film. Ma in “Volver” c’è anche una grande novità: Penelope Cruz torna a lavorare con il regista spagnolo dopo che le aveva dato il successo con “Tutta su mia madre”. Nel film si racconta la storia, come al solito molto complessa, di Raimunda, una gran lavoratrice, fanatica della pulizia, che sopravvive a un marito alcolizzato. La donna si prende cura della figlia adolescente mentre sua sorella Sole, invece, è separata dal marito e sbarca il lunario come parrucchiera abusiva… Come uso comune di Almodovar, anche sceneggiatore dei suoi film, la trama di dipana tra mille personaggi e avventura a volte grottesche. Il tutto condito dal fascino della messa in scena caratteristico del regista spagnolo.
Sul “Codice da Vinci” invece si è detto molto: chiesa contraria, pubblico tiepido in Francia, grandi code nei cinema americani, uscita in contemporanea in tutti gli schermi mondiali, anteprima a Cannes con qualche fischio, appoggio dell’autore Dan Brown, e molto altro ancora. Rimanendo sui punti fermi, si tratta di un thriller in cui si racconta, attraverso la scoperta del segreto del santo Graal, il segreto che la Chiesa avrebbe nascosto per anni.
Il libro ha venduto nel mondo oltre 50 milioni di copie in tre anni. Sicuramente anche spettatori per il film diretto da Ron Howard (già regista del bellissimo Cindirella man e del pluripremiato A Beautiful mind). Howard, ex Richie di Happy Days, di strada ne ha fatta e oggi è uno dei registi “di mestiere” più apprezzati oltreoceano. Purtroppo questa volta ha deciso di confrontarsi con un vero e proprio blockbuster annunciato che, come spesso capita, rischia di deludere le aspettative perché nell’immaginario collettivo, ormai, ci si è “fatti tutto un altro film”.
Comunque sia, entrambi i film hanno invaso il mercato, soprattutto il Codice, facilmente reperibile in tutta la provincia. Peccato per Volver, più difficile da trovare.
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