«Istituto Prealpi, festeggiati trent’anni senza la Giunta Comunale»
Angelo Tettamanzi, del gruppo Uniti per Saronno, lamenta l’assenza delle istituzioni ai festeggiamenti dell’istituto superiore
Riceviamo e pubblichiamo
Nella serata del 24 Maggio scorso è stato veramente piacevole partecipare presso l’Istituto Padre Monti, in una sala gremita, ai festeggiamenti per il trentesimo anniversario della presenza a Saronno dell’Istituto scolastico Prealpi; non a caso presso Padre Monti perché quella fu la prima sede del Prealpi.
Nei loro interventi il Prof. Manzoni ed il Prof. Strano hanno richiamato la validità della presenza di questa scuola che, oltre ad aver contribuito alla crescita culturale di tanti giovani, è stata anche il sostegno di diverse iniziative culturali e sportive nella nostra città.Erano presenti alla manifestazione autorità civili, religiose e militari, il Prevosto Mons. Centemeri ed il Capitano Degrassi, inoltre rappresentanze della maggioranza ed opposizione in Consiglio Comunale. Era pure presente l’On. Marco Airaghi, giunto appositamente da Roma per la ricorrenza.
Con l’occasione è stato presentato l’ultimo volume di Giuseppe Radice “Saronno in dialetto”, ventiduesima opera dello stesso autore che, guarda caso, pure lui iniziava la sua attività di poeta e scrittore trent’anni fa. Il ricavato della vendita del volume andrà a sostegno della realizzazione di un mosaico sulla persona di Santa Giovanna d’Arco, che verrà realizzato sulla facciata dell’omonimo edificio presso la Chiesa Prepositurale.
Una serata culturale dunque, che ha unito insieme la storia, la nostra lingua dialettale, l’attualità di una presenza ancora significativa di un Istituto scolastico nella nostra città.
Che c’entra la politica con questo? C’entra, perché al termine del suo intervento l’On. Airaghi ha concluso con queste parole: “Sarebbe opportuno che Radice venisse utilizzato dall’Amministrazione Comunale per le attività culturali cittadine”.
Questa affermazione è stata raccolta da Radice che nel suo intervento ha così risposto : “Quando la politica entra nella cultura è una brutta cosa”, affermazione sottolineata da applausi da parte del pubblico presente.
Nel corso della serata, infatti, molti hanno notato l’assenza completa della Giunta Comunale. Voci di corridoio danno per certo sia stato lo stesso Sindaco che con un ordine perentorio ha intimato: nessuno deve partecipare a quella manifestazione. Un ordine del re ai suoi sudditi? Ovvero, un poco di potere è capace di essere d’intralcio alle cose più belle e vive di una città, è capace di danneggiare rapporti umani?
Se l’Istituto Prealpi è entrato di diritto nella storia di Saronno, per i meriti dimostrati con molti fra le migliaia di studenti che hanno frequentato l’Istituto ad assumere ruoli di prestigio nella società, l’attuale Amministrazione Comunale invece può far parte solo della cronaca.
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