Più esperienza pratica per gli ‘scienziati della vita’
Gli studenti candidati di 'Insieme per l'Insubria' per il consiglio del corso di biologia si presentano
Gli studenti di Scienze biologiche di ‘Insieme per l’Insubria’ sono gli unici a candidarsi per il Consiglio del loro corso, ma hanno le idee chiare su problemi e proposte su cui lavorare: sul tavolo ci sono questioni non solo burocratiche e di vita d’ateneo, ma anche squisitamente didattiche. Fare proposte per migliorare la formazione universitaria, insomma, non deve essere solo "affare dei prof".
Licia Giaccio, candidata rappresentante, spiega: «Innanzitutto chiediamo una maggiore differenziazione dei crediti per i corsi, a seconda dell’importanza della materia: oggi spesso gran parte dei corsi hanno lo stesso peso in crediti, sia i corsi fondamentali per i nostri studi sia quelli meno importanti, e quindi uguale numero di ore… Così capita che il docente di una materia fulcro del piano di studi (come può essere per noi Microbiologia) non abbia il tempo di terminare il programma e di approfondire. In altri casi invece si perde tempo, riprendendo magari lo stesso argomento in corsi diversi». Un altro punto importante è quello dei laboratori: «E’ indispensabile puntare sulla formazione pratica in biologia. Purtroppo oggi sono soprattutto gli studenti del corso di Biotecnologie a sfruttare i laboratori, mentre noi di esperienza pratica ne facciamo pochissima… ma non è una situazione accettabile per degli studenti di Scienze biologiche, che dopo la laurea dovrebbero essere dei tecnici in grado di lavorare in laboratorio.»
Non mancano appunti su aspetti più ‘amministrativi’: Tamara Tadiello sottolinea la mancanza di informazione a livello di corso e la disorganizzazione negli appelli: «Quando abbiamo dovuto scegliere l’indirizzo all’interno del corso di biologia non ci è stato dato alcun tipo di orientamento, abbiamo dovuto scegliere senza sapere che cosa effettivamente ci aspettava… Per gli appelli, chiediamo che siano rispettati i sei appelli all’anno regolamentari e che non debba più capitare di avere anche tre appelli lo stesso giorno. Infine: il nostro corso è organizzato in quadrimestri, al termine dei quali c’è la pausa didattica per gli esami, ma troppo spesso non abbiamo abbastanza tempo per prepararci».
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