Un plebiscito per Nicola Mucci
Per il candidato del centrodestra il 67,8 per cento dei consensi. Il centrosinistra attestato al 29,61, Castano raccoglie il 2,55 per cento
Un plebiscito. Quattro gallaratesi su dieci hanno scelto Forza Italia, 7 su dieci hanno votato per la coalizione che appoggiava Nicola Mucci sindaco. Il referendum a Galllarate ha dato un esito inequivocabile: sì alla conferma del primo cittadino uscente, no all’alternativa rappresentata da Pierluigi Galli e della sua coalizione di centrosinistra. Il centrodestra ha portato a casa il 67,8 per cento dei consensi, quasi il 12 per cento in più delle ultime politiche, un risultato oltre le più rosee aspettative: «Siamo entusiasti – spiega Nino Caianiello, uomo forte di Forza Italia a Gallarate -, ora l’unica preoccupazione è quella di restituire la fiducia alla popolazione. Una vittoria schiacciante, ancor più meritata perché riconosciamo l’onore delle armi ai nostri avversari. Mucci e la coalizione del centrodestra hanno dimostrato di meritare la fiducia dei cittadini. Forza Italia non deve rivendicare niente, ha già dimostrato di meritare la fiducia dei cittadini: crediamo fortemente nella coalizione».
Nicola Mucci è arrivato nella sala consiliare di Palazzo Broletto intorno alle 22.40: ad accoglierlo tanti applausi di simpatizzanti e compagni di coalizione. Il sindaco di Gallarate ha ringraziato tutti, dedicando la vittoria ad una persona speciale che non c’è più: «La vittoria è per mia mamma – ha detto il primo cittadino -. Non era al mio fianco fisicamente, ma è stata con me in questi 5 anni e mi seguirà ancora. Un successo del genere mi ha stupito, non mi aspettavo un plebiscito simile. È un dato che va oltre il semplice
riscontro politico. Il mio compito ora è di dare equilibrio alla coalizione. Ricominceremo a parlare con Busto e Varese, aprendo un tavolo per fare un lavoro politico che deve partire dall’ottimo risultato di queste amministrative». Quando gli chiediamo cosa farà adesso come prima cosa Mucci non ha dubbi: «Mi prenderò il tempo necessario per festeggiare con i miei cari», commenta con al fianco la fidanzata, anch’essa raggiante per la vittoria.
A festeggiare anche Aldo Simeoni, candidato consigliere più
votato con oltre 780 preferenze: «Il lavoro premia – commenta l’assessore ai Lavori Pubblici uscente, ruolo che dovrebbe ricoprire anche nella prossima legislatura -. Abbiamo dimostrato di saper mantenere le promesse. La gente ha capito. Le priorità per il futuro sono la riqualificazione di piazza Risorgimento e viale Milano. Sono felice per Mucci». La sorpresa nel centrodestra è la coalizione della Dc/Psi: «Siamo andato meglio dell’Udc – commenta a caldo Donato Lozito – una forte responsabilità, un bel risultato per la coalizione e per il nostro progetto politico». La Lega Nord e An hanno perso circa 3 punti rispetto alle politiche, l’Udc poco più di un punto.
Infine i delusi. Fabio Castano, candidato per Italia Sociale e Lega Padania Lombardia, commenta caustico: «I voti sono questi, non siamo cresciuti.Non mi aspettavo un risultato del genere di Mucci, è andato 8 punti oltre quello che potevo immaginare. Il dato certo è che Forza Italia ha schiacciato tutti gli altri». Pierluigi Galli piomba
in sala consiliare verso le 22.30: «Sembra che abbiamo perso – spiega il candidato del centrosinistra -.Il lavoro della coalizione c’è stato, ma la forza della CdL e di Forza Italia in particolare è stata economicamente e numericamente più forte. Il rimpianto è per il tempo perso mesi: potevamo partire prima a fare campagna elettorale. Continueremo a fare opposizione come negli ultimi 5 anni, pronti a sfruttare le eventuali rotture in seno alla maggioranza, che seppur straordinariamente coesa e forte, potrebbe avere delle crepe dovute allo strapotere di Forza Italia». «Un’ecatombe – ha detto Stefano Rizzi, segretario cittadino di Rifondazione Comunista -. Ci sarà da pensare, capire e lavorare».
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