Forza ragazzi, la cabala e il cuore vi aiuteranno
Tutto è pronto per la finalissima . Gattuso sia l'esempio, i precedenti non sono così negativi e poi c'è un premio tutto varesino
Genny Gattuso con il suo cuore a tutto campo, capitan Cannavaro sempre a petto in fuori, Gianluca Zambrotta e Fabio Grosso – conferma e sorpresona – a stantuffare chilometri sulle fascie. I volti dell’Italia che giocherà la finale non sono necessariamente quelli delle star: di Totti, Del Piero, Toni o il comunque monumentale Buffon. L’Italia è prima di tutto una squadra, come dimostrano i dieci diversi marcatori per le undici reti azzurre (solo Toni ne ha segnati due, contro l’Ucraina).
Ma oltre a tecnica e carattere l’Italia non deve cadere nel tranello della cabala: nella sensazione che lo scontro con la Francia sia negativo per via delle ultime sconfitte.
Esperti e tifosi si stanno scervellando in questi giorni per trovare precedenti, amenità, curiosità varie, per spiegare quale delle due squadre deve vincere e perché. Vediamone alcune.
IL SIGILLO PAPALE – 1982: il pontefice è Karol Woytila, polacco al pari di Boniek, Zmuda, Mlynarczyc ovvero le stelle di una squadra sorprendente. L’Italia la incontra in semifinale, come in semifinale ha incontrato quest’anno la Germania, Paese di papa Benedetto XVI, al secolo Josep Ratzinger.
SATISFACTION – 11 luglio ’82: mentre gli azzurri di Bearzot consumano la loro attesa prima di recarsi al Santiago Bernabeu, a Torino i Rolling Stones tengono un concerto da leggenda. Mick Jagger sale sul palco con la maglia della Nazionale, con il numero 6 sulle spalle (di Claudio Gentile). Jagger nell’occasione pronosticò anche il risultato esatto: 3-1 ai tedeschi. Ora gli Stones stanno preparando il concertone di Milano di martedì (ancora l’11 luglio). E Jagger, maglia azzurra in mano, ha detto «1-0 per l’Italia».
BLEUS SBIANCATI – La maledetta finale dell’Europeo 2000 è nella mente di tutti, italiani per un verso, francesi nell’altro. Tutti si ricordano che Del Vecchio di biancovestito ha trafitto Barthez, ma poi Wiltord e Trezeguet in maglia blu hanno reso il favore all’incolpevole Toldo. Domenica in bianco giocheranno i Galletti: Pirlo e compagni torneranno a vestirsi con l’amato color azzurro.
LA LEGGE DEI DODICI ANNI – 1970: sconfitta con il Brasile. 1982: vittoria (e dagli) con la Germania. 1994: ancora ko con i carioca. Nelle ultime dieci edizioni dei Mondiali l’Italia è andata in finale una volta ogni dodici anni. Alternando vittoria e sconfitta.
BOLIDI PER CAMPIONI – Nell’82 fu una Cagiva Aletta Rossa 125, quest’anno la promessa è ben più sostanziosa: una MV Brutale. «Se l’Italia vincerà la finale», ha detto Claudio Castiglioni, presidente del Gruppo MV Agusta, «regalerò a tutti i giocatori e a Lippi una delle nostre moto più belle, con una livrea "ritoccata" in chiave azzurra. Come ho fatto con Bearzot e i suoi ragazzi tanti anni fa».
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