La caccia allo sconto non si rimanda, nemmeno per il caldo
Al via le vendite ribassate della stagione estiva in Lombardia. Dalle associazioni le regole per i saldi sicuri
Scarpe comode, vestiti leggeri e portafoglio alla mano: l’appuntamento con i saldi non si rimanda, nemmeno se il sole scotta e la colonnina di mercurio impazza. Lo ha confermato il pomeriggio di oggi, primo giorno delle vendite ribassate in Lombardia, che nonostante il caldo torrido ha visto i varesini precipitarsi tra le vetrine di Corso Matteotti alla ricerca dell’offerta più vantaggiosa.
Il trend è il classico: sconti tra il 20 e il 60 per cento rispetto al prezzo di listino anche se qualche temerario si spinge fino all’80. E non mancano le regole. Per la caccia al prezzo più basso arrivano dalle associazioni dei commercianti e dei consumatori i decaloghi di comportamento per vendite e acquisti di fine stagione. Per citarne alcune: i prodotti difettati possono essere sostituiti anche in questo periodo, il cliente ha diritto di provare i capi prima di acquistarli e, anche durante i saldi, i pagamenti con carte di credito non possono essere rifiutati.
La parola d’ordine, anche quest’anno, è però la "fantasia". Per attirare l’attenzione dei consumatori i negozianti hanno dato scatenato la loro vena aristica più sofisticata: libero sfogo all’estro nell’allestimento delle vetrine e nella scelta dei materiali ma anche nel modo di presentare le loro offerte anche se in qualche caso, per apprezzare l’originalità, si deve ricorrere alla lente di ingrandimento.
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