«No al terzo mandato per l’assessore Morosini»

La maggioranza vuole modificare lo Statuto comunale per permettere al vicesindaco di ricoprire di nuovo questo ruolo. Insorgono le opposizioni

E’ già muro contro muro in Consiglio comunale a Comerio. Durante l’ultima seduta, infatti, le opposizioni hanno rifiutato di entrare a far parte di una commissione consiliare per la revisione dello Statuto comunale, proposta dalla maggioranza. Il voto sull’istituzione della commissione è dunque slittato al prossimo Consiglio comunale.

 

La lista “Uniti per Comerio”, che ha vinto le elezioni dello scorso maggio, ha avanzato questa proposta durante l’ultima seduta, venerdì 30 giugno. Tra i possibili regolamenti da cambiare, figurava anche il divieto di assumere incarichi di assessore per più di due mandati consecutivi. E proprio su questo puntiìo si è accesa la battaglia tra maggioranza ed opposizioni, con quest’ultime che hanno minacciato di far morire sul nascere la commissione. «Nella scorsa legislatura il governo italiano è stato più volte accusato di fare leggi “ad personam”, cosa che ovviamente va evitata a tutti i livelli, anche a quelli del nostro piccolo Comune – accusa il capogruppo della Lega Nord, Dario Barbieri – questa proposta va invece nel senso diametralmente opposto, adattando lo statuto alla particolare situazione di un consigliere». Il riferimento, neanche troppo implicito, è al vicesindaco Giorgio Morosini, già assessore nelle ultime due legislature.

Gli stessi concetti sono stati quindi ribaditi dai consiglieri de “Il Gelso”, l’altra lista di minoranza presente in Consiglio comunale, anch’essi intenzionati a non entrare in commissione se non verrà ritirata la proposta della discordia. «Oltretutto il regolamento è stato elaborato e votato nel 2002, non c’è tutta questa urgenza di modificarlo» afferma il capogruppo Silvio Aimetti.

 

A difendere la proposta di revisione dello Statuto comunale è invece lo stesso sindaco di Comerio, Carlo Ponzellini. «Le minoranze hanno inscenato un processo alle intenzioni – afferma – se ritengono che la norma in questione sia sbagliata lo dicano in commissione, che senso ha rimanervi fuori? Si tratta di uno strumento, voluto da questa maggioranza, proprio per coinvolgere l’opposizione». Secondo Ponzellini Lega e Gelso hanno dunque rovesciato la realtà delle cose, accusando la maggioranza di fare un colpo mano quando invece “Uniti per Comerio” sta cercando il dialogo. «Spero che le opposizioni tornino sul loro passi e votino la nostra proposta, fermo restando che noi andiamo avanti in ogni caso e la prossima volta riproporremo l’Ordine del giorno che l’altra sera abbiamo ritirato proprio per evitare una rottura completa».

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Pubblicato il 03 Luglio 2006
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