Olona, dalla “vergogna” alla rinascita
Presentato a il progetto per la realizzazione del Parco sovracomunale del Medio Olona. I Sindaci: «Dopo anni di degrado, il fiume è tornato a vivere»
«Non è un progetto che potremo realizzare nel giro di poco tempo, ma ora che siamo partiti, non possiamo certo fermarci». Così il sindaco di Fagnano Olona, Santino Rossi insieme al suo assessore all’Ambiente Roberto Raccanelli, ha presentato ufficialmente oggi sabato 8 luglio il progetto del Parco del Medio Olona. Sei comuni della Valle Olona coinvolti nel progetto del Parco Locale di Interesse Sovracomunale (Plis) – reso possibile dalla legge regionale 86 del 1983 e dalla delibera della giunta provinciale 96 – dopo dieci vedono realizzare un sogno. Il progetto è partito infatti con l’allora assessore all’Ambiente del comune fagnanese, oggi comune capofila del Plis, Giuseppe Morrone: un’area verde compresa in una zona limitata del fiume Olona e che copre i comuni di Fagnano, Solbiate Olona, Olgiate Olona, Marnate, Gorla Maggiore e Gorla Minore. Grazie all’impegno di questi enti, e al riconoscimento da parte della Provincia, poco tempo sono stati firmati lo statuto e la convenzione: il progetto del Parco dell’architetto Giorgio De Cesare è finalmente realtà.
L’idea del parco, che si situerà in un’area molto varia che comprende boschi, campi coltivati, rive del fiume e resti di antiche fabbriche, è nata con lo scopo di preservare e tutelare il patrimonio naturale di questi luoghi e garantire ai cittadini una qualità della vita migliore. Oltre alla bonifica e alla tutela delle aree verdi, gli interventi saranno mirati alla creazione di una pista ciclabile finanziata dalla Provincia – il primo tratto fra Castellanza e Solbiate è già stato realizzato e nel 2007 dovrebbero partire i lavori per il tratto fra Fagnano Olona e Cairate -, alla costruzione di un museo e alla riqualificazione della ex ferrovia della Valmorea. I binari infatti sono presenti in tutti e sei i comuni: il comune di Fagnano ha già concluso i lavori per una parte del tratto e ha creato un sentiero pedonale lungo quasi due chilometri.
Positivi i commenti dei rappresentanti dei comuni – i sindaci di
Marnate, Celestino Cerana, Solbiate, Giuseppe Bianchi, Olgiate, Giorgio Volpi e gli assessori di Gorla Maggiore, Enrico Macchi e Gorla Minore Mauro Chiavarini – che si sono trovati d’accordo sia sul progetto del Parco che sullo spirito di collaborazione che si è creato fra enti e associazioni. «Non possiamo certo negare che fino a poco tempo fa il fiume Olona rappresentava una vergogna per la nostra Valle, ma oggi è una risorsa da non sottovalutare. Ci sono opere che comuni medio-piccoli da soli non possono realizzare, ma grazie a un lavoro di squadra che è durato anni, oggi abbiamo raggiunto un obiettivo importante. La rinascita del nostro fiume e della valle grazie a questo parco ci permette di ricreare la nostra identità di territorio: il lavoro non sarà né breve né facile, ma è necessario investire sia energie che risorse nell’ambiente».
Coinvolte nei lavori anche le scuole. Arriva infatti da un concorso indetto fra gli istituti medi dei sei paesi il logo del parco: un gufo appollaiato su un ramo sotto cui scorre il fiume realizzato da Sonia Stimolo della seconda B delle Medie “E.Fermi” di Fagnano.
Da valutare per il futuro c’è invece il lavoro dei ragazzi delle classi quinte del Liceo Scientifico Statale “A. Tosi” che hanno proposto un progetto per il recupero del Mulino Ponti. «Abbiamo affrontato tre tematiche – spiega Andrea Busnelli della quinta G -: la storia del mulino, lo stato attuale e la riqualificazione sia dell’edificio che dell’area limitrofa. La nostra idea è quella di creare una pista ciclabile, di trasformare i campi circostanti in orti botanici e di fare del mulino un museo storico dedicato alle opere di sfruttamento dell’acqua. Questa per il momento è solo un’ipotesi di riqualificazione, ma speriamo che venga presa in considerazione».
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