Tedeschi a lutto nella piccola Dortmund del Luinese
Il piccolo centro è stato il cuore pulsante del tifo tedesco in provincia di Varese
A Brezzo di Bedero il grande tendone con il maxi-schermo era gremito di gente fino all’inverosimile. Circa trecento persone divise quasi equamente tra italiani e tedeschi in vacanza sul lago, hanno visto la partita Germania-Italia con il fiato sospeso fino al 110′ minuto quando Grosso ha insaccato il pallone che ha spalancato le porte del paradiso all’Italia e ha condannato la Germania a spettatore muto di una finale che non vedrà il tricolore tedesco in campo. Ad inizio partita italiani e tedeschi si sono divisi equamente i settori con i tedeschi posizionati alla destra del teleschermo e gli italiani a sinistra.
I tedeschi in vacanza a Brezzo di Bedero, sono centinaia quelli che hanno la seconda casa qui, non si sono rintanati nelle proprie abitazioni per vedere questo grande match ma hanno deciso di stare al gioco e partecipare al grande rito collettivo del tifo insieme agli italiani. Molti di loro si erano addobbati con grande cura tra cappellini e ombrellini, tricolori disegnati sui visi e magliette della nazionale tedesca insieme a qualche bandiera. Dall’altra parte gli italiani non hanno fatto mancare i colori verde-bianco-rosso e le magliette azzurre. Ma sin dal calcio d’inizio si era capito chi avrebbe esultato per tutta la partita e chi si sarebbe visto la partita in religioso silenzio. Subito dall’ala sinistra sono partiti i cori di incitamento per la nazionale azzurra che hanno sovrastato i tedeschi leggermente intimoriti dal ruggito che ogni tanto si levava dalla parte azzurra.
Man mano che i minuti passavano e le decisioni dell’arbitro portavano su tutte le furie i tifosi italiani la tifoseria tedesca si rimpiccioliva e i timidi tentativi di rispondere ai cori italiani si disperdevano nel gran baccano dei buuu italiani. Superato il 90° il delirio ha preso possesso della folla accalcata. Tutti in piedi ad ogni capovolgimento di fronte, visi tesi come se dovesse scoppiare la più grande rissa mai vista a Brezzo di Bedero. Ma, fortunatamente e giustamente, non è stato così. Il gol di Grosso ha sanato ogni possibile crepa e il secondo gol dell’Italia messo nel sacco da Del Piero è arrivato mentre tutti ancora festeggiavano il primo.
I tedeschi hanno abbandonato il tendone in sordina un minuto prima della fine. La bruciante sconfitta ha assunto un valore ancora più grande perchè vissuta in Italia, tra gli italiani mentre questo doveva essere il loro mondiale. I visi dei bambini, numerosi tra i tedeschi, erano tristi mentre il volto di una ragazza era rigato di nero, giallo e rosso a causa delle lacrime che scorrevano sul trucco. In poco tempo il tendone si è svuotato con gli italiani in coda per raggiungere Luino e i tedeschi sulla via delle loro villette. Un bimbo, mesto mesto, chiede alla mamma se gli comprerà il gelato a Luino. Lapidaria la risposta della donna: «Domani sera, figlio mio, questa sera no».
A Luino ogni albero è stato addobbato con manifesti a lutto della Germania, il delirio si è impossessato della città fino a tarda notte con cortei di automobili, gente sui tetti delle auto, camion carichi di gente sui cassoni, balli sfrenati e, naturalmente, il poropopò che ormai impazza in tutte le piazze d’Italia.
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