Uboldo-Saronno: la polemica non si placa

Continua il botta e risposta tra amministratori dei due centri, innescato da opposte valutazioni sul nuovo svincolo "Saronno sud", ma non solo...

Continua il botta e risposta tra amministratori di Saronno e Uboldo, innescato dalle opposte valutazioni sul nuovo svincolo "Saronno sud", ma non solo. Ieri l’assessore all’ambiente del Comune di Uboldo, Luigi Radrizzani, ha scritto una lettera per ribattere alle accuse rivolte ad Uboldo dal primo cittadino di Saronno.

"Il sindaco Gilli ancora una volta pur di screditare l’Amministrazione di Uboldo non esita a dichiarare il falso – scrive Radrizzani –  «Chissà poi chi darà l’acqua ad Uboldo (oggi in buona parte viene da Saronno e dal suo acquedotto)…» si legge nel pezzo apparso su Varesenews.», ma devo ricordare al Signor Sindaco che l’acqua utilizzata dagli uboldesi è prelevata dai pozzi di Uboldo, è distribuita dall’acquedotto di Uboldo ed è pagata dalla comunità uboldese. Comunità sempre pronta comunque a dare e/o ricevere acqua in caso di necessità e emergenza. A queste collaborazioni Uboldo non si è mai sottratta, anzi… Farci passare però per ingrati, dichiarando il falso, è un’operazione politicamente scorretta".

I rapporti tra i due Comuni, già non eccessivamente idilliaci nei mesi scorsi, si sono fatti tesi in merito alla questione dello Svincolo Saronno Sud, ma i sassolini nelle scarpe uboldesi sono parecchi: "La Giunta di Saronno usa sempre il metodo dell’imposizione – dice Radrizzani – Lo ha fatto con lo svincolo, concordando la sua realizzazione con Regione e Provincia e passando sopra gli altri comuni (solo a decisione avvenuta si è potuto parlare di come si "voleva" lo svincolo, ma non si è mai potuto mettere in discussione lo svincolo). Lo ha fatto poi chiudendo d’autorità agli uboldesi l’accesso naturale e millenario della Via Ceriani-Padre Giuliani (via vecchia per Saronno). Il primo No, senza collaborazione, lo ha espresso dunque Saronno chiudendo la strada e respingendo la proposta avanzata da Uboldo di risolvere il problema realizzando una rotatoria. Questa scelta ha creato notevoli disagi ai cittadini uboldesi e ha scaricato il traffico sulla SS 527 peggiorando la situazione viabilistica".

Ma non è finita: "Invece di valutare soluzioni alternative come la riqualificazione dell’attuale svincolo autostradale con una serie di rotatorie in grado di modificare positivamente la viabilità attuale, si sono fatte scelte (ampliamento Esselunga, Centro commerciale Bossi, urbanizzazione aree dismesse con l’inserimento nel centro di migliaia di abitanti) che inasprendo la viabilità esistente, generano una richiesta drogata di strade – prosegue l’assessore di Uboldo – In merito al progetto ampliamento terza corsia A9, Uboldo ha evidenziato solo la necessità di modificare l’immissione della A9 ampliata nella A8, proponendo la risoluzione del collo di bottiglia rappresentato dall’unica corsia di immissione, possibile causa di maggiori code in autostrada. Nessuna contrarietà all’ampliamento alla terza corsia. Contrarietà invece assoluta allo svincolo che prelude, a nostro avviso, ad uno sviluppo del territorio finalizzato a grandi progetti urbanistici, commerciali e logistici, in particolare nell’area Stazione Sud-Colombera (perché il signor Sindaco non risponde mai in merito?), progetto di trasformazione del saronnese che non condividiamo".

"Tutti coloro che vogliono ‘allegramente sviluppare’ il territorio, senza considerare la necessità di non sprecarlo, ma privilegiando solo gli interessi "agitati" da questo modello di sviluppo… sono gli stessi che criticano in modo sconsiderato l’Amministrazione di Uboldo – conclude Radrizzani – Sulla necessità di crescere in modo armonico e naturale, Uboldo, però, non è sola".

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Pubblicato il 05 Luglio 2006
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