Acquistavano via Internet con carte clonate, 5 arresti
Compravano biglietti aerei e soggiorni alberghieri e li rivendevano a prezzi ribassati. In carcere cinque africani
Prenotavano in Internet viaggi aerei e camere d’albergo con codici di carte di credito clonate e poi li rivendevano a minor prezzo. In pochi giorni cinque uomini, due ghanesi, due liberiani e un ugandese, tutti poco più che ventenni, avevano incassato 50 mila euro. Sono stati scovati il 12 agosto scorso dagli uomini della polizia postale nella stanza di un grande albergo di Milano. Tutti e cinque avevano un computer portatile, carte di credito vergini cioè pronte per la clonazione, alcune già clonate e un elenco di codici di carte appartenenti a cittadini inglesi. Si credevano al sicuro, ma a tradirli è stata la prenotazione dell’albergo con la stessa carta di credito utilizzata per la prenotazione di un volo aereo. Una scia elettronica inconfondibile che ha condotto la polizia postale fino a quella stanza.
Le prenotazioni dei viaggi venivano fatte tutte sul sito internet di un tour operator varesino con un sistema quasi perfetto: i truffatori compilavano on line la prenotazione, fornendo il codice della carta di credito inglese e il nome del viaggiatore a cui poi veniva venduto il viaggio, con tanto di stampa del biglietto elettronico necessario per l’imbarco. Il quasi è d’obbligo, visto che una volta il tour operator aveva ricevuto le proteste del titolare di una carta di credito che si era visto addebitare un viaggio aereo in Ghana che non aveva mai fatto. Il cittadino inglese veniva risarcito dallo stesso tour operator che a sua volta otteneva il risarcimento con vaglia postale e tante scuse da parte dei truffatori.
I biglietti aerei avevano svariate destinazioni. Oltre al continente africano c’erano molte prenotazioni per Tokyo, Stoccarda, Amsterdam e Parigi. I cinque uomini, di cui uno solo con permesso di soggiorno in regola, sono in carcere a San Vittore e dovranno rispondere del reato di utilizzo indebito di carte di credito, falso documentale e violazione della legge Bossi Fini. Gli inquirenti stanno indagando anche sul ruolo dei vari viaggiatori che poi materialmente usavano le prenotazioni.
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