Locarno, pronostico difficile per il vincitore
Ultima giornata di proiezioni per il concorso. In serata in Piazza grande pardo d’onore al regista russo Alexander Sokurov
Il festival di Locarno si avvia alla fine ma ancora è difficile pronostivare un possibile vincitore, se per il concorso internazionale non si è ancora visto un vero capolavoro, la media della competizione cineasti del presente è piuttoasto alta ma, comunque abbastanza livellata ed è difficile prevedere quali saranno le scelte delle giurie.
Tanto più che la stessa giuria è cambiata dopo il ritiro di Barbara Albert, accusata di conflitto di interessi per aver collaborato alla realizzazione di “das Fraulein” film di Andrea Staka in concorso.
La giuria risulta così composta da soli sei”saggi”: Edo Bertoglio (fotografo e regista ticinese), Antonio Capuano(regista, italia), Emanuella Devos ( attrice francese), Ann Hui (regista cinese naturalizzata giapponese, Presidente), Peter Rommel ( produttore tedesco) e Suwa Nobuhiro (regista giapponese), il numero pari non dovrebbe essere necessariamente una difficoltà visto il sistema di voto che prevede che ogni giurato assegni una valutazione a ciascun film e visto che, in caso di parità in un ipotetico ballottaggio finale, la Presidente dispone di un voto dirimente.
Nell’incertezza del pronostico le ultime giornate si fanno più ricche con l’affastellarsi delle repliche e le proiezioni straordinarie, da notare che il documentario “Feltrinelli” ha avuto l’onore di ben due proiezioni fuori programma, unico film sugli oltre 150 del festival.
Giovedì 10 agosto oltre all’anteprima di ben sette film nei due concorsi principali, la giornata si segnala per la presentazione del documentario “camicie verdi” di Claudio Lazzaro (cineasti del presente, già uscito in Home video in Italia) e per essere stata la giornata di Aki Kaurismaki che ha presentato in Piazza Grande il suo nuovo film e ricevuto un Pardo “ alla carriera” dalle mani del Direttore Maire che lo aveva precedentemente “trascinato” sul palco in un siparietto comico in cui il cineasta finlandese non ha rinunciato a promuovere la sua immagine di anticonformista poco incline ai momenti formali, dopo avere mimato una fuga dal palco ha biascicato le su risposte in modo da essere compreso solo dai più vicini al palco, ha scherzato sulla sua presenza e sull’opportunità del Pardo :” ..è per me quello? Ma siete sicuri…ah be’…”.
Dove la lingua Khazakha non aveva potuto è riuscito il finlandese, considerato evidentemente più ostico, così la Piazza la sera di venerdì 10 agosto presentava qualche raro posto vuoto che ha garantito una visione comoda al pubblico comunque folto.
Visione notevole, oltre all’anteprima di “Les Lumière de Faubourg” di Kaurismaki, si è visto infatti anche un divertente e ben riuscito Horror – commedia “Severance”(separazione) di Christopher Smith.
Da segnalare particolarmente per la giornata di oggi, venerd’ì 11 agosto, “Germanium No yoru” ( il sussurro degli Dei) candidato giapponese per i cineasti del presente ( FEVI, 18:30) e un altro rappresentante svizzero nella stessa competizione “La vraie vie est ailleurs” di F. Choffat ( sempre al Fevi, 11:30).
Per il concorso internazionale esordiscono Suzanne di V. Cardenas ( Francia, FEVI ore 14:00) e Gefange di Iain Dilthey ( Germania – Austria, 16:15, sempre al Fevi), un altro dei favoriti del pronostico.
In Piazza Grande alle 21:30 Alexander Sokurov riceverà il Pardo d’onore e presenterà il suo ultimo film che sarà però proiettato soltanto dopo la fine del primo lungometraggio della serata, l’americano Little Miss Sunshine, in anteprima mondiale.
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