Macchia al festival, si dimette una giurata
Barbara Albert si dimette dopo la visione del film Das Fraulein, dove durante la visione è comparso il suo nome come coautrice
Conflitto di interessi al festival di Locarno. Nella serata di ieri, infatti, si è dimessa una giurata della kermesse, la sceneggiatrice, produttrice e regista, Barbara Albert. La giurata, che avrebbe dovuto decidere i premi da distribuire ai film in concorso, si è scoperta essere anche la coautrice proprio di un film in concorso, l’opera svizzero-austriaca Das Fraulein di Andrea Staka.
Sempre nella giornata di ieri poi si è scoperto anche un’altra piccola macchia nel festival, anche se non particolarmente grave: durante la proiezione in Piazza Grande, quindi fuori concorso, la più prestigiosa arena estiva d’Europa, nel film Quale Amore di Maurizio Sciarra con Giorgio Pasotti e Vanessa Incontrada, si è scoperto che appare in un piccolo ruolo anche l’attuale presidente del Festival Marco Solari. Una coincidenza, certo, ma che insieme alle dimissioni della Albert fanno pensare, in fondo Piazza Grande è un’importantissima vetrina.
Ben più grave, però, l’episodio che ha visto protagonista la Albert. Proprio ieri sera, infatti, la direzione del festival ha diramato un comunicato in cui faceva sapere alla stampa che la giurata aveva rassegnato le dimissioni dopo la proiezione del film, secondo molti critici una pellicola con buone possibilità di raccogliere qualche premio. Durante la proiezione il nome dell’autrice/giurata è comparso nei titoli del testa del film. Da qui la decisione della donna, che, spiegano gli organizzatori, ha deciso spontaneamente di abbandonare il ruolo di giurata. Dal festival pare abbiano fatto sapere che al momento della selezione delle opere in concorso, il suo nome non compariva nei crediti del film e che quindi l’errore era in totale buona fede. Infatti, nel catalogo ufficiale del Festival il nome della sceneggiatrice non campare affatto nella scheda dedicata a Das Fraulein. Ma possibile che la Albert non abbia visto l’elenco delle pellicole in concorso? Già note al pubblico dalla fine di luglio.
Ora cosa succede? I giurati della competizione internazionale rimangono sei e sarà alquanto difficile assegnare il Pardo D’oro se il giudizio sulle opere non per lo meno unanime. E sicuramente non sarà facile nel clima che probabilmente si è creato tra i giurati, sperando che la qualità delle opere visionate sia superiore a quello che può aver provocato questo conflitto di interessi.
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