«Se voi fate il ticket per i lavoratori, noi facciamo il ticket per i turisti»

Il sindaco di Morazzone Giancarlo Cremona risponde alla proposta della Moratti di istituire dei ticket per entrare in Milano

Quella del ticket per entrare a Milano non poteva essere che una scelta destinata a creare il dibattito: a raccogliere l’"input" anche il Sindaco di Morazzone, Giancarlo Cremona.Che da anni è soprattutto un pendolare verso la grande città, che raggiunge per lavoro.
Quella che pubblichiamo integralmente qua sotto è la sua Lettera aperta inviata al sindaco Moratti.

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Infrangendo l’etichetta, ma tra sindaci si usa così e quindi dandoti del “tu”, ti scrivo questa mia lettera aperta che contiene considerazioni personali ed anche quelle di alcuni miei concittadini sulla proposta di istituire un “pass” a pagamento per l’ingresso a Milano per i non residenti.

“ Sono nato ed ho vissuto a Milano sino al 1982, dopo di che mi sono fortunatamente trasferito in provincia di Varese e non mi sono piu’ mosso. Ho mantenuto la mia attivita’ in Milano e quindi ogni giorno come migliaia di altre persone mi incammino (considerata l’efficienza dell’autostrada dei laghi non posso dire corro) verso il luogo di lavoro. Non vengo a Milano al luna park, non vengo al cinema, non vengo per fare shopping ma vengo per lavorare! Apprendo dalla stampa che uno dei primi provvedimenti della Tua giunta sara’ quello di “tassare” l’ingresso in citta’ ai non residenti.

Alla notizia devo dire rimango basito. “Voi” milanesi residenti, che ogni fine settimana assaltate (mi verrebbe da dire usando le parole di Roberto Vecchioni con le vostre land rover con le vostre toyota) le località residenziali del Varesotto, non spinti da esigenze lavorative ma per rilassarvi perche’ ancora paesi tranquilli ed immersi nel verde, chiedete a noi “villici” che ci spostiamo per arrivare a fine mese, di pagare per entrare a Milano ! Stiamo cercando di insegnare ai nostri figli, come per altro la tua riforma scolastica indica, che la scuola pone le basi del domani e che questo domani lavorativo inseriti come siamo in una Europa sempre piu’ unita e senza frontiere probabilmente sara’ a Parigi a Londra oppure a Roma. In una speranza di Europa unita io Italiano devo pagare un pegno per recarmi sul posto di lavoro.

Mi dirai, usa i mezzi pubblici e ti rispondo subito che allora si intervenga sull’efficienza (prendiamo allora ad esempio la Francia) sui costi dei servizi (prendiamo allora ad esempio l’Olanda) sulla capillarita’ della presenza dei servizi stessi (prendiamo allora ad esempio l’Inghilterra e Londra in particolare), quando tutto questo sara’ assolto e ci potremmo veramente anche noi sentire Europei per i servizi offerti al cittadino, allora dicevo saro’ ben contento di potermi sedere su un treno a leggere il giornale in attesa di raggiungere il posto di lavoro. Caro Sindaco, non vorrei mai vedermi costretto farmi promotore verso altre amministrazioni comunali della provincia di Varese per cercare di istituire un “pass” di ingresso per i Milanesi non residenti nei nostri paesi, sarebbe veramente un tornare indietro nella storia di mille anni.
Ti auguro piuttosto buon lavoro.

Redazione VareseNews
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Pubblicato il 31 Agosto 2006
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