Il Varese ci prova, Mandrelli lo respinge
Varese-Cuneo 0-0 – Bel match a Masnago tra due squadre organizzate. Quattro palle gol biancorosse neutralizzate dal portiere piemontese. Rigore netto negato a Savoldi
Finisce in parità, 0-0, il primo impegno casalingo del Varese, che costruisce parecchio ma non riesce a concretizzare al cospetto di un ottimo Cuneo. Il primo dato che balza all’occhio nella gara del Franco Ossola è la palma del migliore in campo per il portiere ospite Mandrelli, capace di neutralizzare almeno quattro palle gol (due a testa per Pace e Bortolotto). Ma sarebbe ingiusto giudicare il Cuneo solo da questo: gli uomini di Fortunato hanno giocato spesso alla pari con i biancorossi, rischiando un po’ ma costringendo il Varese a fermarsi sulle reti inviolate.
Mangia in realtà può recriminare anche su un rigore non assegnato su Savoldi, apparso davvero netto. Il mister però, dopo il match, insiste sulla necessità di sostenere i suoi giocatori perché a suo dire parte del pubblico avrebbe dissentito sul risultato già nell’intervallo. Uno sfogo inatteso e probabilmente eccessivo, anche perché la squadra – e lo stesso Mangia lo ripete più volte – ha disputato un buon match.
Inizio brillante da parte del Varese, subito molto alto e proteso nella metà campo avversaria: passano solo 3’ e Pace ha già sul piede una grande palla gol su assist di Lepore, vanificata dall’uscita a valanga di Mandrelli. I bianchi piemontesi però replicano con una certa pressione poco prima del 10’ senza infastidire Bindi.
Il match è piacevole e giocato a viso aperto; al 16’ ci prova Confeggi da fuori area ma il suo tiro si perde a lato. Al 24’ si vede anche l’esperto bomber Fabbrini che inizia e chiude un’azione del Cuneo con una conclusione alta. Fino al termine si prosegue con una serie di ribaltamenti di fronte sui due lati del campo, senza per altro annotare occasioni interessanti.
Al ritorno in campo Mangia fa avanzare per qualche minuto Guazzo al fianco di Savoldi; un esperimento di breve durata perché il mister all’8’ toglie l’ex rodigino rimpiazzato da Bortolotto. All’11’ si ripete il duello Pace-Mandrelli: l’ala biancorossa entra in area da destra ma il portiere ribatte ancora la conclusione. Savoldi sfiora il vantaggio al 16’: punizione a due, tocco di Lepore e conclusione del bomber dopo dribbling su Maddé. Il tiro finisce di poco fuori. Escono in successione Fabbrini, Solari e Pace al posto del quale il mister varesino inserisce l’amuleto Carlo Ferrario, capocannoniere del precampionato.
Masnago si infiamma quando il Varese reclama a ragione un rigore al 24’: Savoldi entra in area a tutta velocità e protegge la palla dall’intervento di Glauda che lo aggancia in modo netto per tutti eccetto che per il signor Stefanini. Lo stesso arbitro pochi istanti dopo annulla per evidente fuorigioco un gol di Taribello. Il Cuneo approfitta di un momento di crisi del Varese e impegna Bindi con una conclusione da lontano firmata Garavelli.
Il Varese risponde alla carica e dall’altra parte costringe ancora Mandrelli a superarsi in due occasioni capitate a Bortolotto poco prima della mezz’ora: la prima su tocco ravvicinato, la seconda su conclusione a botta sicura da centro area.
Anche Savoldi ha una grande occasione proprio al 45’: pennellata di Grossi a centro area a pescare la testa dell’attaccante che colpisce debolmente tra le braccia dell’estremo cuneese. Finisce a reti inviolate ma con tante notizie positive in casa biancorossa: la strada intrapresa è quella giusta e con un calendario più "logico" la classifica sarebbe già diversa.
Varese – Cuneo 0-0 (0-0)
Varese: Bindi; Macchi, Miale, Dionisi, Silva; La Marca, Confeggi; Pace (Ferrario dal 21’ st), Guazzo (Bortolotto dall’8’ st), Lepore (Grossi dal 30’); Savoldi. All. Mangia. A disp.: Sampietro, Dall’Igna, Dos Santos, Stucchi.
Cuneo: Mandrelli; Glauda, Chrysostome, Chechi, Maddé; Ferrari, Riva (Cristini dal 30’), Solari (Rossi dal 18’ st), Garavelli; Iacona, Fabbrini (Taribello dal 18’ st). All. Fortunato. A disp: Maio, Madrigano, Ruscitti, Didu.
Arbitro: Stefanini di Livorno (Sotgiu e Ranghetti). Note. Ammoniti: La Marca, Chechi, Silva, Iacona, Taribello. Angoli: 4-4. Spettatori: 1.300 circa.
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