“Rischiano più gli uccelli dei pesci”

Pietro eccuzzi, biologo e ittiologo studioso del Lago di Varese commenta l'incidente nel Bardello a Besozzo

«Problemi per i pesci che popolano i nostri fiumi e torrenti e i laghi non dovrebbero essercene». A spiegarcelo è Pietro Ceccuzzi, biologo e ittiologo, studioso e appassionato cultore della fauna del lago di Varese in particolare: «Le specie più diffuse nell’area interessata dallo svasamento della cisterna di Besozzo sono cavedani, pesci persico, lucioperca, carpe, scardole e persico sole (più volgarmente conosciuti dai più come gobbi, ndr) – continua Ceccuzzi -. L’idrocarburo sta in superficie, non fa in tempo a mescolarsi con l’acqua corrente, anche se in quell’area c’è poca turbolenza: l’unico problema che i pesci potrebbero subire è respiratorio, oltre alla viscosità dell’acqua, che però potrebbe creare danni più alla fauna avicola che a quella ittica».

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Inquinamento del Bardello 4 di 4

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Pubblicato il 21 Settembre 2006
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