Busto Civitas, Busto dei Quartieri e le avances dei “centristi”
Le liste che hanno appoggiato Rosa alle comunali "corteggiate" dal Polo Civico di centro, ma emergono posizioni contrarie ad ogni ipotesi di alleanza
Le elezioni provinciali della prossima primavera sono ancora lontane, ma già si comincia a manovrare dietro le quinte. Ad essere coinvolti in questo sotterraneo sommovimento sono anche i due movimenti che hanno sostenuto la (ri)candidatura a sindaco di Busto Arsizio di Luigi Rosa, ossia Busto Civitas e Busto dei Quartieri: a corteggiare il "blocco rosiano" è il Polo Civico di Centro, formazione "nuova arrivata" sulla scena politica che cerca spazi e collegamenti per farsi le "spalle larghe" e darsi la solidità desiderata. E le avances dei centristi qualche reazione la stanno ottenendo – anche la vox populi, nel "feudo" elettorale di Borsano, comincia a mormorare. Rosa tace, prudente; il presidente di Busto Civitas Marelli si tiene sul vago; il consigliere comunale Mario Cislaghi mette invece le mani avanti e dice no ad alleanze estranee al progetto orginario su cui sono sorte le liste – che sono due per ragioni di spazi e candidature, mentre una e una sola è la loro radice.
Sandro Marelli non nega che vi siano proposte, e non da ieri: "È già dall’inizio dell’estate che siamo corteggiati" ammette. "Del resto il 16% alle comunali ha un suo peso, e qualcuno ne ha preso nota anche in vista del voto provinciale". Nessuna decisione, tuttavia, è stata presa: "Ora come ora è prematuro anche solo parlarne, anche perchè bisognerebbe consultarsi con tutti i soci, convocare il consiglio direttivo, eccetera, prima di decidere qualcosa. Ha detto bene Fontana (il terzo consigliere comunale dei due movimenti "rosiani", con Rosa e Cislaghi), che a noi interessano i contenuti, non i contenitori: e non è una frase fatta, ma un modo di intendere la politica". Ma nel caso di un’alleanza con il Polo Civico di centro, non si rischia di fare la fine di chi si fa abbracciare da un orso? Marelli si schermisce, ma non può negare che questa preoccupazione ha un qualche fondamento.
Mario Cislaghi (foto) è franco nel suo giudizio. "Io sono nettamente contrario all’ipotesi di un’alleanza in vista delle provinciali: le nostre liste sono nate con un altro scopo. La componente dei comitati di quartiere, da cui provengo, è contraria a questa soluzione. Secondo me semplicemente il gioco non vale la candela, andare a Villa Recalcati non ci alletta, e in ogni caso ho il timore che ci usino. Nel Polo civico di centro, comunque, non ci sono quegli elementi di novità che potrebbero giustificare un nostro impegno".
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