E’ morto Bruno Lauzi

Il cantautore si è spento a Milano dopo lunga malattia, a 69 anni. Ha passato molti degli anni più immportanti, quelli dell'inizio della sua vita d'artista, a Varese

Bruno Lauzi è morto questa notte – 25 ottobre 2006 – a Milano, dopo aver lottato per anni contro il Morbo di Parkinson (nel link, la sua lettera a "Mr. Parkinson"). Aveva 69 anni..

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Nato all’Asmara l’8 agosto 1937 ma cresciuto a Genova, Lauzi è ritenuto con Bindi, Gino paoli e Luigi Tenco uno dei fondatori della cosiddetta "Scuola genovese" da cui nacque la canzone moderna italiana ed il cantautorato.
Compagno di banco di Luigi Tenco al Ginnasio "Andrea Doria" ha cominciato a scrivere canzoni sotto la guida di Gianfranco Reverberi e di Giorgio Calabrese. Vince nel frattempo due concorsi nazionali di traduzione, ma abbandona a due esami dalla laurea la Facoltà di Legge, decidendo di dare alla sua vita una ormai irrinunciabile svolta artistica.
Lauzi, il ricordo dei lettori
A Varese si trasferisce nel 1956, dove conosce e collabora con Piero Chiara alla nascita del quindicinale politico liberale "L’Altolombardo", dove scopre la canzone francese di Brassens, Brel, Aznavour ed inizia il suo percorso componendo il brano che darà l’impronta a tutta la sua produzione artistica futura: "Il Poeta". Il suo curriculum di studi si compie con un diploma in inglese alla scuola interpreti di Milano: un diploma raggiunto viaggiando quotidianamente sul treno Varese – Milano. A Varese nasce anche, nel 1969, il figlio Maurizio, cantautore come lui.

A Milano ha poi cominciato a frequentare e conoscere l’ambiente artistico di quegli anni, dai "Gufi" ad Enzo Iannacci e a Lavorare al mitico "Derby" di Milano, il locale del Cabaret degli anni ’60, assieme a Cochi e Renato, Felice Andreasi e Lino Toffolo e a far consolideare il suo successo come autore.

Bruno Lauzi ha composto canzoni celeberrime "Lo straniero" per George Moustaki, "L’appuntamento" per Ornella Vanoni, "Piccolo uomo" per Mia Martini. Scrive anche canzoni per bambini come "La tartaruga" e "Johnny Bassotto" ed inizia a collaborare praticamente con tutti gli artisti nazionali, tenendo, tra gli altri, a battesimo "sconosciuti" come Edoardo Bennato, Roberto Vecchioni , i Gatti del Vicolo Miracoli.

Tra gli altri riconoscimenti nel 1989 ha vinto il premio della critica nel 1989 al Festival di Sanremo con il brano cantato da mia martini "Almeno tu nell’universo" scritto con Maurizio Fabrizio.

Bruno Lauzi è anche poeta: ha pubblicato due titoli "I mari interni" edito da Crocetti Editore e "Riapprodi" edito da Rangoni Editore, riuniti ora con il titolo "Versi facili" per le Edizioni Marittime dello stesso Lauzi.

A Lauzi, vincitore del Premio Tenco 2006, hanno appena annunciato che sarebbe stata dedicata la ‘Rassegna della canzone d’autore’ 2006, in programma dal 9 all’11 novembre al Teatro Ariston di Sanremo

Sono in molti, un’intera generazione di varesini, a ricordare la sua carica di ironia e di vitalità: per chi lo desider, la nostra posta di redazione è a disposizione per lasciare un ricordo.

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Pubblicato il 25 Ottobre 2006
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