Osservatorio astronomico, arriva la cupola da 7 metri
La struttura sarà grande come quella del Campo dei Fiori e sarà pronta nella primavera del 2007
Lunedì arriva la cupola. Un altro passo in avanti per l’osservatorio astronomico di Tradate, fortemente voluto dal Gruppo astronomico tradatese e sostenuto da diversi enti e associazioni: il Comune di Tradate, la Regione Lombardia, dal Parco Pineta, dalla Fondazione comunitaria Varesotto Onlus e dal Rotary di Tradate. La struttura sorge nei boschi del Parco Pineta e avrà una cupola di 7 metri e mezzo, grande come quella dell’osservatorio astronomico del Campo dei Fiori di Varese. «L’apertura della cupola sarà completamente automatica e la rotazione su tutti i 360° sarà perfettamente sincronizzata con il movimento del Telescopio principale – spiega il vice-presidente del Gruppo astronomico tradatese (Gat), Roberto Crippa, anche presidente della Foam13 socioetà che si occuperà di gestire l’Osservatorio -. L’osservatorio sarà completato poi da una Torre Solare unica nella nostra regione In Italia ne esistono solo altre due ma è l’unica in Lombardia. Sarà costruita vicino all’Osservatorio e sarà costituita da un telescopio solare».
Molti i dettagli tecnici che fanno dell’osservatorio di Tradate un punto di riferimento a livello nazionale. Infatti il Gat è un’associazione di ricerca che vanta numerose pubblicazioni anche a livello internazionale e le cui foto
sono state inserite persino negli archivi della Nasa.
Lunedì, quindi, l’arrivo della cupola costruita a Varese «che sarà montata poi la settimana prossima – prosegue il presidente Crippa –. Poi si dovrebbe riuscire ad aprire l’Osservatorio per la primavera del 2007». Recentemente, in attesa dell’arrivo della cupola sono iniziati anche i lavori per la realizzazione di un sentiero naturalistico nel terreno dove sorge l’osservatorio. Si tratta di un percorso didattico dedicato alla botanica e alle ricchezze del parco. Il percorso sarà fruibile anche per i disabili.
Quali sono le caratteristiche del nuovo Osservatorio? La struttura, che sorge in un grande prato dove non è stato abbattuto nemmeno un albero, si compone di due edifici: nel primo saranno ospitati uffici, balconi di osservazione per le costellazioni, e una sala conferenze da 50 posti; sala che sarà utilizzata congiuntamente sia dal Parco Pineta che dal Gat. Il secondo edificio, staccato dalla primo, vi sarà la cupola di osservazione con all’interno il telescopio. Le due strutture saranno collegate da un corridoio, posto al piano rialzato del primo edificio. All’interno della cupola un grosso pilone di cemento che entrerà diversi metri del terreno e che servirà a dare stabilità al telescopio.
«L’osservatorio avrà principalmente due compiti – spiega Cesare Guaita, attuale presidente del Gat -. Il primo è quello della ricerca, mentre il secondo, non meno importante, sarà quello della didattica».
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