Retromarcia sulla viabilità
Lettera di Giuseppe Criseo
Riceviamo e pubblichiamo
Da un incontro in data odierna, con il Sindaco che abbiamo trovato molto disponibile, ed alcuni cittadini particolarmente interessati alla viabilità sommese, è emersa la volontà comune di mettere fine alla sperimentazione viabilistica.
Qualche riflessione comunque va fatta.
E’ vero che a Somma come nelle cittadine attorno al sedime aeroportuale, da qualche anno a questa parte vi è un incremento continuo di traffico sia automobilistico che di camion, per cui si rendono necessari interventi importanti per evitare la congestione delle nostre strade.
Gli esperimenti volti ad affrontare il problema non possono che essere dei palliativi ( visto che sono diverse migliaia le auto che attraversano Somma ogni giorno), rischiando come si è verificato, di vanificare la buona volontà di affrontare il problema, fino ad ottenere l’effetto opposto a quello desiderato: veri e propri ingorghi nelle ore di punta.
Nelle prime ore del mattino e la sera fino al tramonto ci sono lunghe file da via Giusti fino al Sempione, anche in virtù del fatto che su via Goito e poi via del Rile, vi sono parecchie attività: camion che entrano ed escono dalle vie, auto che entrano ed escono dai parcheggi, dalla palestra e via dicendo, così da creare un maggiore pericolo rispetto alla situazione viabilistica precedente, per pedoni che non riescono più ad attraversare le già citate vie e auto che fanno fatica ad immettersi nella via principale dalle vie secondarie.
Non è solo una questione di abitudini da cambiare, l’intervento sulla viabilità influisce sulla vita famigliare appesantendo i tempi di percorrenza, può influire negativamente sui bilanci delle attività sorte su alcune vie ( sperando nel passaggio di un certo numero di veicoli a fronte di affitti salati) oltre che sulla sicurezza generale di auto e pedoni.
Auspichiamo però che non si ritorni all’uso dell’apparecchio Photored installato sul semaforo, visti i continui diverbi tra consumatori e comuni sempre più sensibili agli introiti delle multe, previo accordi con società private che incamerano utili sempre maggiori a fronte dell’aumento delle multe!
Gli interventi sulla mobilità vanno certamente organizzati e coordinati a livello provinciale ma anche regionale, perché una buona parte del traffico deriva da Malpensa, realtà complessa e difficile che va gestita anche dagli enti locali, oltre alla provincia e alla regione: non si può e non si deve demandare tutto a Sea e al comune di Milano, visti gli effetti e le ricadute del traffico e dell’inquinamento su tutta la zona circostante.
In particolare auspichiamo la creazione di un coordinamento viario concordato per creare tangenziali collegate tra loro tra i vari paesi e non spezzoni qua e là secondo logiche comunali o ancor peggio clientelari ed elettoralistiche.
Proponiamo come già fatto in passato, bus tra Somma e Malpensa per i dipendenti e utenti aeroportuali, con lo scopo di diminuire il numero delle auto e quindi l’inquinamento della zona (anche se andrebbero monitorate le emissioni anche degli aerei); con soluzioni locali non si va da nessuna parte. si è rischiato solo di aumentare il numero di incidenti, ma alla fine è prevalso il buon senso, grazie ai nostri appelli, alla mobilitazione e alla presa d’atto della volontà popolare da parte del Sindaco.
Il Presidente dell’Associazione.Consumatori:”La Grande Famiglia” www.lagrandefamiglia.com
Giuseppe CriseoLa community di VareseNews
Loro ne fanno già parte
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