Sinfonia Whirlpool, vittoria e spettacolo

Varese-Siena 76-64. La difesa rocciosa di Magnano, un attacco brillante e le giocate di Galanda e Keys fanno cadere la capolista

La Whirlpool si prende una doppia, bella soddisfazione nell’anticipo del quinto turno di campionato: sconfigge Siena (76-64), capolista fino a oggi imbattuta e si conquista gli applausi a scena aperta dal proprio pubblico. Deliziato da un bello spettacolo coronato da percentuali alte (59% da 2, 46% da 3), da una difesa rocciosa e da una gara comandata praticamente dall’inizio alla fine.

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Whirlpool – Montepaschi 76-64 4 di 9

Sul podio dei migliori, accanto a un Keys sempre più convincente, salgono due che nelle altre occasioni hanno faticato: Galanda e Hafnar. L’azzurro mette insieme una gara a tutto tondo con cui demolisce le difese dei suoi ex compagni; lo sloveno si sblocca e risulta decisivo nei secondi 20′. Bene comunque tutto il complesso di Magnano, con il coach che vede eseguire sul parquet tutti i comandamenti dettati in settimana.


COLPO D’OCCHIO
– Masnago si riempie tardi, ma al momento della contesa il Lino Oldrini è già pieno e pronto a sostenere i ragazzi di Magnano. In parterre c’è anche il c.t. azzurro Recalcati, che da allenatore ha vinto uno scudetto sia con i biancorossi, sia con la Mens Sana: per lui abbracci dalle due sponde.

PALLA A DUE – Varese è al completo, come da previsto. Pianigiani è senza Lonny Baxter, mentre Datome è in panchina con i compagni. In difesa si parte con gli accoppiamenti Carter-Forte e Keys-McIntyre, mentre Eze lascia il posto a Lechthaler in quintetto.

LA PARTITA – Howell inizia male, non Galanda che con Keys firma il primo vantaggio che Holland impreziosisce in contropiede (9-6). Al 6’ Pianigiani deve togliere Stonerook per un terzo fallo evitabile: entra Boisa, giustiziere l’anno scorso al PalaSclavo. C’è pure Kaukenas, che pareggia subito dall’arco, ma Keys e Carter confezionano un alley-hoop “perla” che infiamma i tifosi. Si va al primo riposo con una bella Whirlpool avanti 23-18 grazie a Keys.

Eze inizia subito a farsi notare con le stoppatone (su Holland e Fernandez) e la presenza concreta nell’area di casa. Magnano gli manda sotto Fernandez, ben più solido di Howell. De Pol cambia un Galanda da ovazione nel momento in cui Varese sa anche allungare (30-22 al 14’). Quando però gli ospiti si chiudono e usano la zona, la Whirlpool inizia a faticare. Siena ha anche un soffio di fortuna quando un rimpallo permette a Eze la schiacciata del -5 però Keys è ancora sugli scudi e lancia un bel contropiede per Hafnar. Si va negli spogliatoi sul 39-34, con la buona sorte che volta ancora le spalle sulle ultime due azioni.

Galanda e Stonerook danno vita a un bel duello a inizio ripresa, quando Gek in un minuto sfodera tre giocate d’autore. La Whirlpool, incalzata, si affida a Holland, a volte produttivo, altre meno. Il punteggio nel frattempo ristagna, con diversi errori su ambo i lati. E’ ancora Galanda (2+1) a trovare la strada giusta per il 49-41 mentre anche Howell fa il suo dovere (liberi a parte). Pianigiani è messo alle corde quando Keys brucia Stonerook e deposita il +10 al 27’. Il time out senese non ferma Keys-Galanda, assist, canestro e 53-42. Una tripla di Stonerook rivitalizza gli ospiti che chiudono il quarto sul 53-46.

IL FINALE – Hafnar e Galanda firmano il 4-0 che apre l’ultimo ballo, rovinato da uno sfondamento assurdo fischiato a Holland (poi compensato da un passi a Stonerook altrettanto inventato). Keys apre il fuoco da lontano (60-46) e trascina l’urlo di Masnago. Kaukenas spegne l’entusiasmo e fa saltare la guardia di Hafnar: 60-52 al 34’. Lo sloveno risponde subito, ma poi è costretto al quarto fallo. Anche Capin lascia un segno profondo con un tiro da 3 che spinge in alto la Whirlpool, solida anche dietro, tanto che Hafnar ha la tranquillità di sganciare il missile che (a 3’26” dalla sirena) incenerisce la zona ospite. Sato tiene Siena in vita due volte peché la Whirlpool non trova forse lo sberlone del ko ma Howell con l’ultimo anticipo firma in calce il match: finisce 76-64, con Fernandez che schiaccia con rabbia l’ultimo pallone. Come a dire: “Eccoci qua”.

IL PROTAGONISTAGiacomo Galanda si carica sulle proprie larghe spalle fin dal principio la Whirlpool. L’azzurro mette assime una prestazione che farà arrabbiare molti suoi ex sostenitori senesi: 17 punti, 7 rimbalzi, 6 recuperi e una grinta che fa impallidire anche il duro Stonerook. Che sera!

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Pubblicato il 27 Ottobre 2006
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