Taglio del nastro a “La coccinella”
Inaugurata la struttura che ospita l'asilo nido e il centro della terza età di Premezzo
Taglio del nastro ufficiale a "La coccinella" di Premezzo. Nel pomeriggio di ieri, domenica 15 ottobre, la struttura che ospita l’asilo nido e il centro della terza età ha ufficialmente aperto le porte. La giornata è stata un’occasione di confronto e di riflessione sul tema della socialità che i centri creati dall’amministrazione comunale di Cavaria con Premezzo «riescono e riusciranno a valorizzare sempre meglio», come ha sottolineato il sindaco Ruggero Busellato.
«Gli educatori – ha aggiunto – svolgono un lavoro fondamentale sin dalla primissima età del bambino; e certamente, per educare bene, bisogna che venga coinvolta tutta la persona, perché più ancora che le conoscenze vengono trasmessi il proprio modo di essere e la propria esperienza di vita. Si rimane senza fiato a pensare alle gravi responsabilità del mondo degli adulti sul mondo dei bambini. Oggi inauguriamo un nuovo asilo-nido, il primo nel nostro paese: un grande pediatra diceva che in un asilo-nido bisogna entrare in punta di piedi. Il bambino piccolo è una persona ricca di interiorità e di affettività, ci mette alla prova, mette a nudo la nostra capacità di relazione; di fronte a lui non si può barare, non esistono sottintesi, si è diretti. È un modo di relazionarsi primordiale, un terreno da cui proveniamo e che troppo in fretta abbiamo dimenticato per la voglia di crescere e di diventare adulti».
Secondo le intenzioni degli amministratori cavariesi, la struttura diventa ora «un luogo di incontro tra le diverse età, un “ponte” tra diverse generazioni», proprio con l’inserimento del “Centro della terza età”.
Tra le autorità civili, ospite della giornata è stato Roberto Aragno, prefetto di Varese: «Sono venuto qui per condividere con ciascuno di voi questa giornata di festa, che nello stesso tempo è l’inizio di nuovi percorsi – ha commentato -, alla luce delle esigenze cui noi tutti siamo chiamati a rispondere e delle difficoltà che noi tutti siamo chiamati a superare. In un solo edificio troviamo espresse le identità dell’uomo sia nella prima fase delle sue esperienze sia in quella matura. Grazie all’esistenza di realtà come questa, che travalicano il concetto di “opera pubblica”, e tengono conto delle necessità delle fasce più deboli della popolazione, sappiamo sin da ora che un altro contributo è stato portato nella costruzione di una società migliore e più ottimista».
Sulla stessa linea Eliseo Valenti, sindaco di Jerago con Orago, che ha richiamato l’attenzione sulla «scelta coraggiosa e strategica per tutte le comunità coinvolte», che consiste nel dislocare i servizi importanti, nei diversi Comuni, in una logica di condivisione.
Per parte sua Daniela Bossi, coordinatrice dell’asilo-nido la cui gestione è stata affidata alla cooperativa “Master”, si è soffermata sulla qualità del servizio offerto: dall’ingresso dei bimbi, che vivono qui l’intera giornata o parte di essa, alle colazioni, dalle attività creative e ludiche all’igiene personale, in una continua effervescenza che aggiunge ogni giorno un sapore particolare alla crescita dei piccoli ospiti.
Come da programma, la giornata di inaugurazione e di festa, che aveva avuto come prologo la festa dei nonni del giorno prima, con il premio regionale al “Nonno dell’anno”, è stata conclusa dal concerto del Corpo musicale Santa Cecilia di Jerago, con la partecipazione del tenore Antonio Pugliano e del soprano Stefania Bardelli.
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