Varese, Gallarate e Tradate: tre cinema multisala per la provincia
Sei le strutture in pochi chilometri se si considerano quelle “di confine” di Cerro Maggiore, Castelletto Ticino e Montano Lucino. Intanto le monosale continuano a chiudere
Alla faccia della crisi del cinema. Nel giro di poche stagioni l’offerta è cresciuta e crescerà ancora. Tre multisala in provincia: Cinelandia di Gallarate, Impero di Varese, e Fornace a Tradate. Non sono tutti pronti. Per ora è aperto solo quello di Gallarate, ma nelle prossime settimane la città capoluogo avrà il suo cinema con ben nove sale. Ma non sarà l’unico, anche il sud della provincia avrà il proprio multisala a Tradate, nel centro polifunzionale della Fornace. Quest’ultimo progetto prevede la realizzazione di un grande centro commerciale con al proprio interno più sale cinematografiche: il progetto definitivo non è ancora stato presentato in Comune, ma la sua realizzazione sembra essere praticamente certa.
Il primo cinema multisala della zona è stato Metropolis a Castelletto Ticino. Poi è arrivato il Medusa a Cerro Maggiore. L’apertura di quest’ultimo è stato un vero terremoto, creando un’emorragia di spettatori nelle sale di Busto Arsizio e Legnano. Oggi infatti, Legnano è rimasta con due soli cinema, mentre a Busto sopravvivono anche grazie a un fitto sistema di volontariato. Poi, due anni fa, ha aperto Cinelandia a Gallarate: qui la situazione era diversa perché si trattava di una zona dove non esistevano sale cinematografiche.
A Tradate, invece, ci sono due cinema, uno, il Paolo Grassi, gestito da Filmstudio ’90 dopo una grossa crisi da cui la struttura si deve ancora riprendere, e uno, il cinema Nuovo, di proprietà parrocchiale e tenuto in piedi da volontari che non percepiscono alcun stipendio. Nelle vicinanze poi il nulla: sono le uniche due sale da Saronno a Varese. Altrimenti l’offerta è data dai due sopracitati multisala, oppure quello nella comasca Montano Lucino, con una disponibilità di 11 sale cinematografiche.
Ma il vero contraccolpo, come fu il Medusa cinema di Cerro per Legnano e Busto, potrebbe essere per Varese il multisala che apre all’Impero. Questo nuovo cinema potrebbe incidere sugli spettatori delle altre cinque sale della città. L’offerta di film in fondo è quella che è: ricca se si vuole dare spazio anche a un cinema di ricerca (come fa Filmstudio ’90), povera se ci si abbandona semplicemente a delle pellicole commerciali. Pellicole che nei multisala dovrebbero essere utilizzate da traino anche per altri film, e che invece dominano come spesso accade in tutte le sale: che senso ha proiettare lo stesso film in cinque sale diverse?
Quale potrebbe essere il futuro delle monosale? Oggi i cinema multisala vengono concepiti con piccoli spazi che vanno da 80 a 200 posti. Le vecchie monosale ne accolgono anche 500. Un esempio di come si sta trasformando il cinema è il Cinema Saronnese di Saronno dove sono state ricavate due piccole sale. Così aumenta l’offerta, e l’idea sembra funzionare. In fondo, anche gli stessi fratelli Lumière dissero il 23 dicembre del 1896, giorno della prima proiezione pubblica di una pellicola, che “Il cinema è un’invenzione senza futuro”.
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