A cena tra sorprese, gag ed equivoci
Grande successo di pubblico martedì per "Indovina chi viene a cena", che sarà replicato mercoledì e giovedì sera al Teatro di Varese
Una commedia leggera e divertente, tutta giocata sulle gag e i battibecchi di una tranquilla famiglia benestante, alle prese con un evento del tutto inaspettato: il matrimonio dell’unica figlia con un uomo di colore. "Indovina chi viene a cena", l’adattamento teatrale del celebre film di Stanley Kramer, in scena ieri sera all’Apollonio, ha strappato sorrisi e applausi ad un pubblico numeroso ed entusiasta nel seguire le vicende di John e Joey, i due innamorati costretti a combattere i pregiudizi razziali di entrambe le famiglie, riunite al volo per una cena a sorpresa, prima di poter convolare alle nozze tanto sospirate.
Rispetto al film del 1967, di cui mantiene tutta la struttura, lo spettacolo è meno mieloso e sentimentale, gioca al cabaret con personaggi che assomigliano più a "macchiette" da palcoscenico: da Joey (Emanuela Trovato), la figlia perbene e un po’ viziata, esuberante nella sua ingenuità, a padre Ryan (Mario Scaletta), il prete ubriacone amico di famiglia, senza dimenticare Tilly (Fatimata Dembele), la fantastica domestica di colore che regala risate irrompendo sul palcoscenico con i suoi brontolii polemici. Domina su tutti la straordinaria comicità di Gianfranco D’Angelo, che regala allo spettacolo una marcia in più con battute taglienti e una mimica esilarante; il suo personaggio, il ricco editore padre di Joey, la ragazza che si è innamorata di un medico di colore, non solo è il più brillante dal punto di vista comico ma anche il più caratterizzato psicologicamente. Nel suo dramma di padre sconvolto dal matrimonio della figlia con un uomo di colore ritroviamo perfettamente il dilemma di un uomo idealista, di idee progressiste, costretto a confrontarsi con se stesso e con i suoi principi, da sempre proclamati in astratto ma che rischiano di crollare come un castello di carte di fronte alla realtà della vita. Accanto a lui Ivana Monti è una partner ideale, più "morbida" e sentimentale del marito della finzione, che cerca di mediare tra lui e gli innamorati, aiutandoli ad arrivare al classico lieto fine.
Nella filigrana della commedia rimane il tema della discriminazione razziale, trattato con ironia e leggerezza come nel film di Kramer, e non meno di attualità ai nostri giorni, quando gli ideali di integrazione sono messi di fronte ad una società davvero multiculturale. Uno spettacolo godibile e brillante, che martedì sera ha visto il plauso di una platea più "agée", pronta a divertirsi nel confrontarlo con le scene del film.
"Indovina chi viene a cena" sarà replicato mercoledì 22 e giovedì 23, alle ore 21, presso il Teatro Apollonio Rossi d’Angera di Varese.
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