Cattaneo: “Inaccettabili i tempi per la Malpensa-Boffalora”
Il termine per il completamento dell'opera slitta al giugno 2008. L'assessore regionale alle Infrastrutture chiede che siano anticipati di almeno tre mesi
I tempi previsti sono troppo lunghi. E’ quanto emerso dal sopralluogo compiuto al cantiere della Malpensa-Boffalora dall’assessore regionale alle infrastrutture Raffaele Cattaneo, al chilometro zero di Lonate Pozzolo dove si arresta la superstrada della Malpensa. «Il termine per l’opera doveva essere il 27 ottobre 2007, – ha affermato Cattaneo – ma le imprese chiederanno che la consegna possa avvenire entro il giugno del 2008. Questo è un tempo inaccettabilmente lungo, pertanto cercherò di strappare un impegno delle aziende a terminare l’opera per il marzo di quell’anno». Tre mesi che agli occhi di quanti attendono da tempo la realizzazione dell’opera, collegamento alternativo alla congestionata Autolaghi, purtroppo non cambieranno granché.
Il capo compartimento Anas per la Lombardia, ingegner Eutimio Mucilli, da parte sua ha ribadito che i ritardi dipendono essenzialmente dal carattere dell’opera, 18 chilometri in gran parte in trincea (di cui 4,5 in galleria) più altri 11 in raccordi con la viabilità circostante. «Abbiamo interferito con ogni infrastruttura esistente possibile ed immaginabile, di privati ed enti pubblici: fognature, linee elettriche, oleodotti, gasdotti, canali…» spiega Mucilli, a parziale giustificazione delle lungaggini in cui l’opera è incorsa fin dall’avvio dei lavori. «In questa zona stiamo costruendo anche delle vasche di raccolta e depurazione delle acque piovane di scolo necessità data la costruzione in trincea». Una tipologia costruttiva, questa, determinata dal fatto che l’opera corre in mezzo ai boschi del Parco del Ticino, un territorio la cui tutela, dopo la nascita della Grande Malpensa, appare sempre più aleatoria, con relative – e giustificate – contestazioni dei gruppi ambientalisti. Senza contare il relativo aggravio in twermini di tempi e costi, che ammontano a ben 208 milioni di euro, come a dire che ogni metro dell’opera costa oltre 10.000 euro. «Fretta ed esigenze di tutela ambientale non sono elementi che vanno d’accordo» osserva con un certo aplomb Cattaneo, quasi a scusarsi per il ritardo dei lavori rispetto alle promesse iniziali, ormai dimenticate (apertura a luglio 2006, nientemeno). L’assessore, per far fronte alle difficoltà in cui si dibattono i lavori, convocherà prossimamente un tavolo con tutti gli enti e le società coinvolte che hanno ancora da rimuovere o mettere in sicurezza tubature e strutture varie presenti lungo il percorso dell’opera. Un summit che sarebbe stato utile convocare già all’avvio dei lavori.
Cattaneo conferma l’importanza primaria dell’opera, «la più importante fra quelle destinate a collegare Malpensa, e parte di un grande anello esterno intorno alla metropoli milanese. La continuazione della Malpensa-Boffalora fino a Magenta, e in seguito fino a Binasco e Bereguardo, con allacciamento alla A7, costituirà una tangenziale Ovest esterna, che farà il paio con la Est-Est in programma dall’altra parte del capoluogo».
Parte della comitiva stampa ha proseguito da Lonate lungo il percorso della superstrada, ormai in larga misura tracciato e in genere ben battuto e praticabile (vi transitano ogni giorno dozzine di camion impegnati nello sterro), fino a Boffalora, dove è in via di realizzazione la cosiddetta “opera 24”. Si tratta dell’ampio cavalcavia di connessione fra la superstrada e l’autostrada A4, che dovrà scavalcare anche l’alta velocità Milano-Torino, altra grande opera in costruzione, la cui tratta Milano-Novara sarà pronta solo nel 2009, mentre la Novara-Torino è già in esercizio.
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