Colpito a morte, abbandonato davanti all’ospedale

Il cadavere di un 31enne, Roberto Vailatti, scaricato davanti al pronto soccorso del Galmarini. Raggiunto da colpi di pistola sparati da un agente della Polizia locale durante un inseguimento a Binago

Il  corpo di un trentunenne residente a Torino, Roberto Vailatti, è stato letteralmente scaricato, ormai quasi senza vita, di fronte al pronto soccorso dell’Ospedale Galmarini di Tradate. Il fatto è avvenuto la mattina di giovedì, intorno alle 10,20. L’uomo, che riportava due ferite d’arma da fuoco alla schiena, è stato scaricato da un’auto, un’Alfa 164 grigia metallizzata, ormai in coma ed è deceduto poco dopo il primo intervento di medici. 

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Le indagini sono coordinate dai Carabinieri di Como, poichè i fatti che hanno portato alla morte del 31enne sono avvenuti nel piccolo centro di Binago, all’angolo tra via Pozzetto e via Colombo.
Secondo le prime testimonianze raccolte sul posto, un agente della polizia locale in borghese, a bordo di una moto, avrebbe notato due uomini che stavano per uscire furtivamente da un’abitazione; quando i ladri, tra cui il Vailatti, si sono accorti di essere osservati, non hanno abbedito all’alt intimato dall’agente e sono fuggiti a bordo dell’Alfa grigia.  L’agente avrebbe poi esploso alcuni colpi d’arma da fuoco, ma la dinamica esatta dei fatti è attualmente ancora incerta e al vaglio degli inquirenti.
Una volta seminato l’agente della Polizia Locale, l’Alfa ha raggiunto il Galmarini, dove è stato scaricato il cadavere del Vailatti, ormai senza vita a causa dei colpi d’arma da fuoco.

La vittima, di nazionalità italiana, ma del quale è incerta la professione, pare si occupi di gestire alcune giostre itinerantifa parte della comunità Sinti, una popolazione nomade originaria dell’Europa nord occidentale che vede molti residenti nel capoluogo piemontese.
A Tradate è giunta attorno alle 13 la famiglia della vittima, fatto che ha creato una forte tensione (foto a lato e sopra) per via di alcuni episodi di escandescenza nei confronti degli stessi carabinieri. Uno dei famigliari con un pugno ha rotto un vetro che dava sul piazzale dell’ospedale. L’uomo è stato subito medicato senza particolari conseguenze.
Considrando la crescente tensione fuori dal pronto soccorso, sono giunte diverse pattuglie dei carabinieri. Presenti anche molti parenti, tra cui la moglie, la madre e il padre della vittima.

Il corpo del Vailatti, intorno alle 14, è stato trasportato all’istituto di medicina legale di Milano. Sulla ricostruzione della dinamica dei fatti, stanno indagando i carabinieri di Como coordinati dal sostituto procuratore Rose.
In serata sono trapelate alcune notizie circa l’interrogatorio dell’agente di polizia locale, sentito dagli inquirenti per tutto il pomeriggio. L’agente, un uomo di 40 anni, avrebbe affermato di aver mirato alle gomme dell’auto. Non risulta al momento che siano stati presi provvedimenti restrittivi della libertà nei confronti della guardia.

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Pubblicato il 09 Novembre 2006
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