Domare lo sviluppo urbanistico? Difficile con gli strumenti che abbiamo
Il vice-sindaco di Luino Vincenzo Liardo risponde all'ex-sindaco Piero Tosi sullo sviluppo urbanistico della città
Riceviamo e pubblichiamo
Con riferimento alle dichiarazioni dell’ex sindaco di Luino Piero Tosi sulle scelte di politica urbanistica vorrei fare alcune riflessioni.
Premetto che ho molta stima di Piero Tosi ma devo sottolineare alcune contraddizioni nelle affermazioni riportate nel suo intervento. La prima: l’espansione edilizia del prg del 99 non si è limitata alle sole aree centrali della città ma ha riguardato l’intero territorio concedendo una potenzialità edificatoria molto diffusa. Tosi sostiene che questo aveva come obbiettivo quello di sostenere l’espansione dovuta al raggiungimento dell’obiettivo 2.
L’obiettivo 2 aveva e ha come fine quello di creare i presupposti di un rilancio dell’occupazione e quindi della creazione di nuovi siti produttivi. Le aree produttive individuate nel prg del 99 sono state bocciate in maniera praticamente totale dalla Regione per mancanza di motivazioni a supporto delle scelte. L’amministrazione Tosi invece di ribadire la necessità di nuove aree per insediamenti produttivi ha scelto di chinare la testa davanti alle osservazioni della Regione Lombardia e ha rinunciato allo sviluppo concreto di Luino rinviandolo a data indefinita portando a casa invece subito l’espansione massiccia a cui abbiamo assistito. La nostra Amministrazione, subito dopo essere stata eletta, ha iniziato un lavoro molto serio creando i presupposti (incontri con i rappresentanti di Industria, artigianato, agricoltura, commercianti e sindacati, monitoraggio di tutto il territorio per quanto riguarda il centro storico e le aree agricole, predisposizione di un nuovo piano per il commercio) per dimostrare nei documenti della variante approvata nel 2005 che le aree per insediamenti produttivi erano indispensabili allo sviluppo economico della città. Il risultato è stato che di fronte a elementi concreti e fondati la Regione ha approvato tali scelte. Peccato che questo lavoro non sia stato fatto prima.
Avremmo guadagnato parecchi anni e forse avremmo aiutato le realtà economiche presenti o disposte a venire a Luino a svilupparsi. Da ultimo nella variante del 2005 abbiamo abbandonato inutili progetti-sogno come quello del tunnel plurimiliardario che collegava Colmegna con la piana di Voldomino, (va bene sognare ma credere di trovare finanziamenti per oltre 70 miliardi del vecchio conio …..???) e abbiamo inserito invece un tracciato meno spaziale ma forse più concreto e realizzabile come quello della Tangenzialina che alleggerisce il traffico dalla statale del Lago passando alle spalle del centro storico collegandosi con la rotonda dell’Ospedale. Concludo con un ultimo pensiero. Pensare di inserire nel prg decine e decine di migliaia di metri cubi di costruzioni e pensare poi di impedirne la realizzazione l’anno successivo mi pare un’idea perlomeno ingenua. Tosi sa bene che ancora oggi i tempi di approvazione di uno strumento urbanistico sono ancora lunghi e possono durare diversi anni. Per cui il giorno dopo l’approvazione di un nuovo prg non possiamo pensare di frenare le costruzioni perché sono troppe.
Le scelte devono essere ben ponderate per evitare che i risultati siano in contrasto con gli obbiettivi. Termino comunque sottolineando un aspetto importante. Io non ho mai dichiarato che le scelte di politica urbanistica che hanno permesso lo sviluppo edilizio a Luino siano state completamente sbagliate. Mi sono però sempre fortemente arrabbiato quando qualche componente della Maggioranza che sosteneva Tosi attribuiva e attribuisce ancora oggi la responsabilità di tali scelte alla nostra Amministrazione. Quindi Piero Tosi deve chiedere spiegazioni a chi ha condiviso con lui le scelte in questione ed oggi le rinnega. L’amministrazione di cui faccio parte non insegue nessun incubo. Le sue scelte le ha fatte, altre ne farà nei prossimi mesi. Sicuramente non le attribuiremo a Tosi o ad altri ma ce ne faremo carico e se dovesse accadere che i risultati non saranno quelli sperati non ne scaricheremo ad altri la paternità. Ne approfitto per salutare Piero con immutata stima, rispetto e amicizia.
Vincenzo Liardo – Vice Sindaco di Luino.
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