La qualità produce innovazione
La galleria Boragno presenta una mostra con Caran d'Ache protagonista. Silvio Laurenti, direttore generale dell'azienda svizzera racconta perché la scelta di Busto e i nuovi progetti
È la seconda volta che Caran d’Ache si mette in mostra in Italia. E la scelta di Busto Arsizio non è casuale. Nasce da anni di impegno della cartolibreria Boragno e dal rapporto che Francesca ha costruito con l’azienda svizzera.
Nel 1924 Arnold Schweitzer fondò la fabbrica delle matite colorate e scelse il nome come omaggio al celebre artista francese Emmanuele Poiré, di cui era fervente ammiratore. È infatti sotto lo pseudonimo Karandadash, che in russo significa matita, che Poiré esercitava i suoi talenti di disegnatore e caricaturista a Parigi durante il perido della Bella Epoque. Ancora oggi la firma originale del pittore, leggermente modificata, funge da logo della gamma Belle arti di Caran d’Ache.
Silvio Laurenti (nella foto con il sindaco Farioli e Franecsca Boragno), direttore generale dell’azienda, non ha voluto mancare all’inaugurazione dell’esposizione organizzata da Fracesca Boragno nella galleria della sua cartolibreria. "Lavoriamo da maggio a questo progetto, – racconta Laurenti, – e siamo contenti di questa città. In Italia è la seconda volta che facciamo una mostra così ".
La Caran d’Ache è un’azienda a conduzione familiare, molto solida. "Siamo tra i primi cinque marchi più importanti al mondo per i prodotti per la scrittura e ora guardiamo con attenzione a tutto il mercato asiatico". Laurenti, infatti è di passaggio a Busto perché lunedì sarà a Hong Kong per aprire uno spazio Caran d’Ache. "Nei prossimi mesi in Cina prenderanno il via cinque negozi solo con nostri prodotti".
Il pubblico bustocco ha gradito la nuova iniziativa di Francesca Boragno e l’inaugurazione è stata un buon successo.
Era presente con alcuni suoi lavori anche Marco Zambrelli, professore del liceo artistico di Busto. "La qualità produce innovazione e la Caran d’Ache in questo è eccezionale. Il colore è il supporto della nostra civiltà, è come l’alfabeto della comunicazione moderna. Quest’azienda ha dei prodotti straordinari, unici per la capacità di saturazione e li uso da quando ero ragazzino con risultati straordinari".
L’esposizione resterà aperta fino al 19 novembre nella galleria della cartolibreria Boragno.
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