Malpensa-Boffalora, non siamo ancora a metà dell’opera

Ennesimo caso di annunci ottimistici smentiti dai fatti: l'opera all'avvio doveva essere pronta per l'estate 2006, al ritmo attuale non lo sarà prima di quella del 2009

La Malpensa-Boffalora procede lentamente, come d’abitudine. Lo conferma anche il sito dell’Osservatorio Territoriale Infrastrutture NordOvest, che tuttavia per quanto riguarda gli aggiornamenti su quest’opera specifica e fermo al gennaio scorso: vi si riferisce che "le procedure di appalto hanno subito ritardi per ricorsi al TAR su espropri dei terreni. I lavori quindi su alcuni lotti stanno procedendo in maniera rallentata". A questa difficoltà si erano aggiunti i lavori per la rimozione temporanea di alcune condotte per idrocarburi che attraversavano il tracciato, in gran parte in trincea, della superstrada. Il risultato è che i tempi di consegna previsti sono regolarmente saltati. In un primo momento si prevedeva il termine lavori per il luglio 2006, termine poi spostato, visti gli intoppi incontrati, all’ottobre 2007. Tuttavia, secondo i dati che Anas ci aveva fornito la primavera scorsa, anche questa scadenza appariva difficile da rispettare, a meno di non accelerare sensibilmente i lavori.

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All’impresa costruttrice è ancora e sempre rigorosamente verboten (vietato) fiatare con la stampa, tranne che nelle occasioni uffficiali appositamente preparate; lo stesso compartimento Anas di Milano non può rilasciare direttamente notizie se non con l’assenso della sede nazionale di Roma (quando si dice il federalismo). Fatte le debite richieste e atteso il debito fine settimana, Anas ci rimanda notizie ancora poco confortanti.

La percentuale di avanzamento dei lavori è attualmente intorno al 45%, mentre gli espropri sono in fase di completamento a cura dell’impresa costruttrice Adanti. Quest’ultima aggiungono dall’ufficio Anas milanese "sta procedendo al frazionamento (restante 20%), tranne alcuni casi in cui non è stata accettata l’indennità (una percentuale minoritaria intorno al 10%). Chi ha accettato invece è stato liquidato". Marale: c’è ancora chi, a quasi tre anni dalla consegna del cantiere, non vuole mollare i terreni, ritenendo insufficienti i compensi.

Per quanto riguarda le interferenze, la maggior parte è stata risolta: restano comunque alcuni sottoservizi SNAM, tubazioni dei servizi di pubblica utilità dei Comuni di Castano Primo e Marcallo con Casone, del consorzio Arno Rile Tenore (che ha il suo impianto di bonifica a due passi dalla superstrada) e le ultimissime interferenze legate ad ENEL e Telecom da risolversi in breve tempo. Speriamo.

Fatti due calcoli, in otto mesi e mezzo è stato realizzato il 15% circa dell’opera (al 20 febbraio eravamo al 30%). Facendo qualche semplice calcolo aritmetico, al ritmo di questo otto mesi e mezzo, a meno di improvvise accelerate nella risoluzione della "grana" (è il caso di dirlo, proprio quello è il problema) espropri, per arrivare al completamento si dovrà attendere non l’ottobre 2007, ma il giugno 2009

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Pubblicato il 07 Novembre 2006
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