Morti sospette: ora il Sant’Anna rischia la bancarotta
Una pesante sentenza emessa lunedì dal Tribunale Penale potrebbe mandare in rosso l'ospedale comasco
Grave crisi della sanità a Como, dove l’ospedale Sant’Anna rischia di andare in rosso a seguito della sentenza molto pesante del Tribunale Penale in merito al processo per le morti sospette.
Come si apprende dal quotidiano online CiaoComo, tutto è iniziato quando alcuni parenti dei pazienti di Angelo Rumi, ex primario di chirurgia, hanno denunciato l’ospedale per morti sospette avvenute nel reparto.
In totale a carico del medico c’erano otto morti sospette: ieri, lunedì 20, il Tribunale Penale ne ha confermate sette per sentenza. Il medico è stato condannato a pagare 420mila euro, oltre a 5 anni e 4 mesi di reclusione.
Parte del risarcimento, tuttavia, sarà dovuta dallo stesso ospedale, riconosciuto responsabile civile. Per questo l’azienda sanitaria ora rischierebbe la bancarotta, anche per pagare la parcella di un pool di legali di eccellenza, che comprendeva il presidente della camera penale Renato Papa.
Ora si attendono i ricorsi che, tuttavia, potrebbero persino complicare ulteriormente la posizione dell’ospedale, se i parenti richiederanno il risarcimento dei danni morali subiti in questi anni.
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