“Note di creatività”: artigiani a suon di musica
Originalissime creazioni alla mostra mercato dell'artigianato artistico varesino; tra le altre, l'auto di legno che ha portato fino a Bolzano Renato Pozzetto
Se l’artigianato è una forma d’arte, come non accostarla ad una delle sette muse? Così l’edizione 2006 della mostra mercato dell’artigianato artistico varesino, organizzata da Camera di Commercio insieme all’Associazione Artigiani, Confartigianato, CNA e Acai, è stata tutta in onore alla musica. "Note di creatività" il tema scelto, anche in ricordo del 250esimo anniversario dalla nascita di Mozart, che ha dato ai sessanta espositori la possibilità di sbizzarrirsi con le forme e i materiali, sfruttando i ferri del mestiere nei modi più impensati e anticonvenzionali (in foto, l’ingresso della mostra con "Allegro…con brio", opera in ferro e critex dell’Atelier Capricorno).
Le sette note aleggiano in ogni angolo dello spazio espositivo di Ville Ponti: dalle squisite miniature della D&B di Busto Arsizio, il cui titolare, Diego Beltrami, di professione vende gioielli ma per l’occasione ha realizzato una minuscola orchestra in oro, argento e mogano (in foto; «Ho fatto e dipinto a mano ogni singolo strumentista», come sottolinea) fino alle monumentali canne d’organo della Mascioni di Azzio, l’ospite speciale di "Note di creatività", che ha voluto proporre un assaggio del proprio repertorio mettendo in mostra alcune canne di un organo di grandi dimensioni e un organo portativo. «Si tratta dello strumento più facile da trasportare – ci dicono da casa Mascioni – ma anche quello che più si avvicina ad una produzione "seriale", possiamo prepararne alcune parti che saranno uguali per clienti diversi. Nonostante ciò, si tratta comunque di un prodotto personalizzato, su ordinazione; di solito viene acquistato da maestri che si occupano personalmente del progetto fonico, con i registri e gli accordi armonici. Uno simile a questo ha suonato nella cripta della basilica di san Francesco ad Assisi, adatto com’è ai piccoli ambienti».
E ancora monili a forma di nota musicale (molti in vendita nell’area di vendita al secondo piano), leggii di legno e di cuoio, strumenti nei materiali più strani, come una chitarra fatta di ceramiche e porcellane, da cui occhieggiano tazzine da caffé ("Chitart", delle Ceramiche Tozzo di Mornago), foto e dipinti a tema musicale.
Tra tante originalità si distingue una vera e propria chicca: "Quattroruote in musica" è una Cinquecento con la carrozzeria realizzata interamente in legno naturale, precisamente in faggio marino. Ha motore, targa e bollo e come ci racconta l’autore, Gianfranco Caporali, settantacinquenne falegname di Cittiglio, è perfettamente funzionante: «Nell’agosto del 2005 l’ho usata per andare a Bolzano con il mio amico Renato Pozzetto: sono state dieci ore di festa. Ci conosciamo da anni e lui è molto innamorato del mio lavoro». Per Caporali si tratta della prima "auto naturale", ma non è nuovo a esperienze di questo genere: «Finora avevo rivestito in legno solo moto. La mia passione per queste cose viene da lontano, da quando a undici anni ho iniziato a lavorare in falegnameria; quando un ragazzo tribola e magari ha fame, impara a fare tante cose…Si fa un po’ di tutto, basta aver voglia di fare e le idee non mancano». L’auto continua a riscuotere successo tra i visitatori della mostra, e sono arrivate anche alcune offerte di acquisto.
Infine, gli eventi: la mostra mercato, che resterà aperta anche domenica, propone anche proiezioni di videoclip realizzati dagli studenti delle superiori della provincia, intermezzi, un concerto sabato sera alle 20.30, a cura del Liceo musicale di Varese. Ragazzi protagonisti anche dell’esposizione: sono presenti selezioni di lavori degli studenti di falegnameria e di oreficeria dei CFP varesotti.
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