Gilli: «Ds: Padroni assoluti dell’arroganza e della disinformazione»

Il sindaco di Saronno risponde alle polemiche sul nuovo liceo Classico e sottolinea ancora la non collaborazione da parte della Provincia di Milano

riceviamo e pubblichiamo la risposta del sindaco di Saronno Pierluigi Gilli, dopo le polemiche sollevate dai Democratici di Sinistra

Puntuali come un orologio di precisione svizzera, i DS mi fanno a loro modo gli auguri di buon anno con il solito, prevedibile attacco di natura personale: anche nel 2007, nulla di nuovo sotto il sole, tranne la novità della difesa d’ufficio della dirigenza del Liceo Classico. Bene; ognuno si sceglie i tutori che preferisce; oggi, almeno, sappiamo chi sono. Ma, come accade sempre, l’inesausta volontà litigiosa parte da presupposti sbagliati e giunge a conclusioni precostituite.

1)      I DS ignorano che, per le scuole medie superiori, una circolare ministeriale ammette l’aumento delle classi  purché vi siano gli spazi adeguati; nel caso del Liceo Classico, dal 1999, le classi sono aumentate di oltre il 50%; da chi la Provincia (che è competente per l’istruzione superiore) ha avuto gratis gli spazi per far fronte a queste enormi necessità? Dal Comune di Saronno, che non ha mai chiesto un centesimo anche a fronte delle ingenti somme spese per la sistemazione provvisoria del Liceo Classico (si pensi al rifacimento del sistema di riscaldamento della ex Pizzigoni, p.es.). Ci ritroviamo, così, ad una scuola con un numero di classi superiore a 50, contro le 35 aule normali richieste ufficialmente e per iscritto dal Dirigente Scolastico in carica nel 1998;

2)      Il Comune di Saronno, per favorire comunque le richieste pervenute ogni anno dalla Provincia, a seguito del continuo aumento delle classi del Liceo Classico  con alunni provenienti per il 70% al di fuori della Provincia di Varese -, ha di fatto rinunciato a suoi progetti per le scuole di sua competenza (materne, elementari e medie), poiché, anche in futuro, il Liceo Classico occuperà circa la metà della scuola comunale Ignoto Militi;

3)      I funzionari statali, per quanto di alto livello, sono tali solo per aver superato un concorso; ciò non significa, però, che essi siano liberi di programmare a loro piacimento e senza tenere conto delle possibilità degli Enti Territoriali, da cui dipende l’edilizia scolastica; altrimenti saremmo all’arbitrio;

4)      Il Presidente della Provincia, il Sindaco e gli Amministratori locali, invece, sono eletti dagli elettori, di fronte ai quali rispondono del loro operato, in quanto rappresentanti della comunità (e i Saronnesi, nel 2004, hanno immediatamente rigettato le demagogiche lamentele delle sinistre sulla nuova sede del Liceo Classico, benché esse ne avessero fatto uno dei loro cavalli di battaglia elettorale);

5)      Il Comune di Saronno, per il Liceo Classico, ha investito, dal 1999 ad oggi, un importo superiore ai 3 milioni di €, benché i Saronnesi che frequentano tale scuola siano una percentuale fortemente minoritaria (circa il 30% insieme agli studenti provenienti dagli altri Comuni appartenenti alla Provincia di Varese): l’impegno finanziario va ben oltre i ristretti confini del nostro Comune ed è stato affrontato convintamene, per chiudere, una volta per sempre, un problema che durava dal 1968 e per la soluzione del quale le Amministrazioni di cui i DS hanno fatto parte non hanno né speso un centesimo, né proposto progetti fattibili (ricordo che, tra il 1999 e il 2001, quando il Liceo Classico fu trasferito provvisoriamente per l’inizio dei lavori della nuova scuola, la mia Amministrazione spese comunque qualche centinaio di milioni di lire per rendere dignitosa la vecchia sede, in cui i fili della corrente penzolavano liberi e le pareti non venivano imbiancate da almeno un decennio, nonché per dotarla di laboratori);

6)      La Provincia di Como, da anni, nell’evidente inutilità di costruire nuove scuole medie superiori a sud di Como, ha stretto un accordo con la Provincia di Varese, in virtù del quale viene erogato a Varese un contributo proporzionale al numero degli studenti comaschi che frequentano le scuole medie superiori a Saronno o Tradate o Varese;

7)      La Provincia di Milano, per contro, dall’insediamento dell’Amministrazione Penati (casualmente DS…) ha sistematicamente rifiutato ogni accordo in tal senso con la Provincia di Varese; anzi, irrealisticamente, da due anni ha tentato di creare un nuovo Liceo Classico a Garbagnate Milanese, senza mai raggiungere un minimo di iscritti, invece di pensare ad un Liceo Socio-Psico-Pedagogico, indirizzo che, oggi, al Liceo Classico di Saronno, conta all’incirca 600 alunni (di cui oltre la metà proveniente dalla Provincia di Milano), numero sufficiente per avere l’autonomia di istituto scolastico: troppo facile per Milano “scaricare” sugli altri i propri problemi, senza impiegare un centesimo…;

8)      Volenti o nolenti (sembra quasi che i DS tifassero per il fallimento dell’originaria appaltatrice dei lavori), la nuova impresa incaricata dalla Provincia consegnerà il nuovo Liceo Classico il mese prossimo: una scuola moderna, dotata di ogni strumento adatto alla didattica moderna, con una sezione distaccata presso l’Ignoto Militi (messa a disposizione dal Comune di Saronno; il Liceo Scientifico G.B. Grassi ha pure una sezione distaccata, per la quale la Provincia paga un notevole canone di locazione): dopo 39 anni dalla fondazione, il Liceo Ginnasio, con gli altri due indirizzi ormai numericamente prevalenti, avrà la sua sede: ma, per i DS, tutto ciò non basta; è vero, secondo un loro “controprogetto” (pubblicato su un giornale delle sinistre nel 2000), loro avrebbero preferito distruggere il parco del Seminario, per sottrarlo ai Saronnesi e, di fatto, regalarlo alla Provincia, per la costruzione di un edificio che tanto ricordava l’edilizia carceraria di San Quintino.

9)      Quanto sopra per rispetto della verità, che tanto più dà fastidio a chi vede ora arrivato a compimento il nuovo Liceo Classico, per il quale  prima  aveva saputo spendere solo chiacchiere in quantità industriali;

10)      Verità che vale per tutti, inclusi gli alti funzionari dello Stato, i quali ben dovrebbero sapere che le Pubbliche Amministrazioni elettive, da cui dipendono gli investimenti scolastici, hanno lo scopo primario di essere oculate e di saper rispondere, anzitutto, ai bisogni del loro territorio, alla ricerca di un corretto connubio spesa/qualità, non di acritiche espansioni, che favoriscono soltanto i più abili a scaricare sugli altri i propri problemi. Certamente la collaborazione tra scuole ed Enti Locali è auspicabile (anzi: ne costituisce il fondamento); ma se, al posto di quella, si sceglie di andare per la propria strada (tanto qualcuno provvederà) e ci si sistema all’ombra di interessati protettori, non ci si deve stupire che il dibattito si trasformi in continuità di incomprensioni;

11)     Da ultimo: desidero con chiarezza rassicurare i premurosi DS, che  con la consueta finezza e con l’ennesima dimostrazione di  conoscere solo la figura retorica dell’invettiva personalizzata  mi augurano di sgombrare presto dal Municipio (ma non dovevo durare solo sei mesi, secondo i loro vaticini del 1999?) – : non vorrei mai essere scortese nei loro riguardi e privarli dell’unico bersaglio loro rimasto, contro il quale si esercitano tre-quattro volte l’anno, in mancanza di argomenti seri. Resto dove i Saronnesi mi hanno voluto, così anche loro avranno, nei prossimi due anni, la possibilità di aggredirmi (verbalmente, beninteso): i loro attacchi hanno un effetto balsamico nei miei confronti; mi confermano nella bontà delle scelte della maggioranza; mi fanno sentire immodestamente caritatevole nei loro confronti, offrendo loro l’occasione di dimostrare la loro superba, supponente e maliziosamente disinformata arroganza congenita: continuino così, a me fa solo piacere e ne li ringrazio. Ovviamente, un sincerissimo augurio di sereno 2007 anche a Loro.

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Pubblicato il 04 Gennaio 2007
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