“Il popolo della pace cambierà il mondo”
Circa 400 persone hanno partecipato alla marcia ecumenica per la pace. Sono intervenuti tutii i rappresentanti delle diverse confessioni cristiane
«Non c’è pace senza giustizia». Un richiamo incisivo e carico di verità che fu di Papa Giovanni Paolo II e che ha accompagnato per le vie del centro circa 400 varesini che hanno partecipato alla marcia ecumenica per la pace. In una giornata quasi primaverile, i rappresentanti delle diverse confessioni cristiane (cattolica, ortodossa, anglicana, battista, evangelica) hanno portato i loro messaggio di pace durante le cinque tappe previste dal corteo: piazza Repubblica, XX Settembre, Sant’Antonio, San Vittore e piazza del Podestà dove si è conclusa la marcia.
Cinque interventi che hanno ricordato il bisogno di giustizia sociale, il problema dell’intolleranza religiosa, il tema dei rapporti interpersonali, l’apartheid e il perdono. In piazza del Podestà c’è stato l’intervento del vicario episcopale che ha concluso la marcia con l’invito a non rassegnarsi: «Sarebbe un grave errore, direi una colpa. Non siamo impotenti e non dobbiamo essere rassegnati. Forse da soli possiamo fare poco –ma neanche tanto poco – con il nostro impegno e la nostra testimonianza. Ma noi non siamo soli, siamo un popolo. Se ci mettiamo insieme, se impariamo a collaborare ci accorgeremo che siamo una potenza, siamo una forza, che può veramente cambiare le cose, rovesciare il mondo».
I fondi e le offerte, raccolti durante la marcia, sono stati destinati ad un progetto, che esiste da oltre cinquant’anni e ha sede a Betlemme: il Caritas Baby Hospital, dove vengono curati i bambini palestinesi.
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